Il Tirreno

Pontedera

la protesta 

«Mobilitazione per riaprire la filiale Crv di Villamagna»

«Mobilitazione per riaprire la filiale Crv di Villamagna»

Attacco della Cgil alla Cassa di risparmio di Volterra per la chiusura dello sportello «La banca ha abbandonato a se stessi gli abitanti del paese e i loro progetti»

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VOLTERRA

«Il consiglio d’amministrazione della Cassa di risparmio di Volterra ha deciso di abbandonare a loro stessi gli abitanti di Villamagna, le loro progettualità e le potenzialità agrituristiche del territorio e di chi ci lavora». È uno dei passaggi più significativi di un attacco portato dalla Fisac Cgil nei confronti dell’istituto di credito volterrano che, da pochi giorni, ha chiuso lo sportello del paese.

«La motivazione della nostra posizione a favore della riapertura dello sportello – dicono dal sindacato – rientra in un ragionamento ampio nell’ambito di una difficile lotta che stiamo portando avanti contro un modello di società che cancella le periferie geografiche e sociali anche attraverso un modus di fare banca sempre più lontano dai reali bisogni di persone, famiglie, artigiani e piccole imprese, un modello che non vogliamo contagi anche la Cassa volterrana».

Da qui l’appoggio della Cgil al paese che si era mobilitato, insieme all’amministrazione comunale, per scongiurare la serrata della filiale. Mobilitazione che, evidentemente, il cda della banca ha ignorato: «Riteniamo non solo che la chiusura dell’unico sportello bancario presente nella frazione di Villamagna stia rischiando di creare disaffezione e delusione tra gli abitanti della comunità come giustamente hanno sottolineato alcuni amministratori locali – spiegano i sindacalisti – Ma anche che rappresenti un preoccupante indizio che la politica della Cassa di risparmio si sia da tempo allontanata dalla “mission” di banca del territorio come emerge dal numero delle Filiali chiuse e da quelle che hanno subito un consistente calo di organici o di riduzione dell’orario negli ultimi anni».

Secondo la Fisac, «la situazione di Villamagna farà parte ormai dei 500 sportelli persi in Toscana negli ultimi 10 anni prevalentemente in piccoli Comuni e località di Comunità Montane dove non è più presente nessuno sportello bancario. Si tratta soprattutto di paesi abitati prevalentemente da persone anziane poco inclini al digitale e all’home banking, e peraltro residenti in aree a volte impervie e montuose nelle quali parlare di banda larga e connessioni rapide appare una simpatica battuta e dove la viabilità non facilita il raggiungimento della filiale più vicina. Battersi oggi contro la chiusura dello sportello di Villamagna significa difendere il diritto al risparmio ed alla possibilità di accesso al credito per tutti, a maggior ragione per le piccole località che potrebbero rimanere in futuro senza presidio bancario».

Una battaglia al fianco degli abitanti di Villamagna e «di tutte quelle altre piccole località in cui la Cassa di Risparmio di Volterra è l’unica banca presente con i propri sportelli e che un domani potrebbero essere chiusi come Montecatini Val di Cecina, Serrazzano, Monteverdi Marittimo, Ponteginori, Chianni, Terricciola, Crespina, Castellina Marittima, Fauglia, Santa Luce».

«Auspichiamo una presa di posizione delle forze politiche e sociali volterrane e della Valdicecina – concludono dalla Cgil – per intraprendere, anche insieme al sindacato, un confronto serio sul rafforzamento e sul futuro della Crv. Richiamiamo la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra nel proprio ruolo di responsabile degli indirizzi generali della Cassa e sollecitiamo l’amministrazione comunale a intavolare un confronto con il cda della banca per risolvere il problema nell’interesse della comunità locale tramite la riapertura dello sportello». —

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