Il Tirreno

Pontedera

le reazioni  

«Dare la colpa alla suocera è frutto di un colpo di testa»

ANDREAS QUIRICI

Il farmacista del paese, cugino della moglie di Mannino, è incredulo: «Vicenda surreale Salvatore è il marito perfetto Hanno sempre condiviso tutto»

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LAJATICO

In paese la dipingono come una donna decisa e intransigente. C’è chi tira in ballo la sua separazione dal marito per confermare la tesi del genero “finto smemorato”, scappato di casa per evitare di essere sottomesso da moglie e suocera, come ha raccontato ai medici Salvatore Mannino, l’imprenditore fuggito da Lajatico e ritrovato in Scozia. Lei, la suocera, Sandra Bocelli, un cognome molto diffuso nel paese dell’Alta Valdera, inizialmente preferisce non commentare. «Non rilascio dichiarazioni», dice all’ora di pranzo dopo essere entrata nel cancello della casa appena fuori dal centro, dove abita con la famiglia della figlia. È in auto, scarica grossi mazzi di fiori. Sguardo duro e arrabbiato. Non ammette repliche e continua a rimanere sulla sua posizione: «Non dico nulla, mi dispiace».

Anche se più tardi spiegherà: «Ho la coscienza a posto, non ho altro da dire. Mia figlia e i figli sono le uniche vittime di questa vicenda».

Una fermezza impossibile da scalfire e che rimanda alle parole dei capannelli in paese, dove questa vicenda sta facendo sorridere molti, dopo il timore che a Mannino fosse davvero capitato qualcosa di brutto.

D’altra parte, Lajatico è un piccolo centro dove tutti si conoscono e in molti sono imparentati tra loro. È il caso del farmacista Antonio Falossi, cugino di Francesca Serragoni, moglie dello scomparso e poi ritrovato. Secondo il dottore questa vicenda è surreale. Ed è fuori da ogni logica. «Il fatto che se ne sia andato per colpa della moglie e della suocera non sta in piedi – dice Falossi – Hanno sempre condiviso tutto, anni e anni di vita trascorsi insieme non possono portare a una soluzione simile di una vicenda che ci ha sconvolti. Salvatore è il babbo e il marito perfetti. Non ha problemi economici, né di salute, cucina, aiuta nei lavori di casa... Forse la giustificazione al suo gesto è frutto di un colpo di testa».

Il farmacista è molto vicino alla famiglia travolta da questa storia. «Siamo intimi – dice – durante le occasioni di festa a Lajatico siamo sempre insieme. Ultimamente sono stato alla cresima di una delle figlie ed è stato tutto perfetto. Salvatore, Francesca e Sandra hanno lavorato insieme perché tutto riuscisse nel migliore dei modi. E ci sono riusciti, dando l’impressione di essere davvero molto uniti. Poco prima della scomparsa, avevo visto Salvatore. Fischiettava, era tranquillissimo e sembrava sereno. Poi è successo quello che tutti sanno e non ci abbiamo capito più niente. Prima una scomparsa angosciante, poi il ritrovamento con quella situazione incomprensibile di lui che non riconosceva moglie e figlio. E ora – conclude Falossi – questo ultimo risvolto a cui non so dare spiegazioni se non con un improvviso e inspiegabile colpo di testa. È tutto surreale». –

ANDREAS QUIRICI

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