Il dolore
Quella sfida eterna tra lui e Nino Benvenuti
pontederaE poi la sfida infinita, quasi eterna, e su tutto, con Giovanni – detto Nino – Benvenuti. Si è detto e scritto di più su questa rivalità accesa, ma corretta, di cui ancora si parla. Con...
pontedera
E poi la sfida infinita, quasi eterna, e su tutto, con Giovanni – detto Nino – Benvenuti. Si è detto e scritto di più su questa rivalità accesa, ma corretta, di cui ancora si parla. Con accenti diversi ma se ne parla.
Del resto fa parte del timbro peculiare dello sport italiano: Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, per restare ai tempi immediatamente precedenti o contemporanei all’epopea di Mazzinghi. Magari la diatriba è ancora accesa anche per decretare chi fu il più grande dei due nella boxe italiana, nella categoria superwelter. Diciamo soltanto che il solito coreano Kim vinse contro Nino, fu sconfitto da Sandro.
Da poco i due “guerrieri” si sono addirittura sentiti al telefono, dopo anni di silenzio e di scaramucce. Bisognava pur rompere il ghiaccio... e così è accaduto. È successo a maggio scorso con il campione di Pontedera che ha fatto la prima mossa, “approfittando” del ricovero del campione triestino:
“Pronto Nino? ” “Sì, chi è...”.
“Sono Sandro, ciao”. “Sandro? Chi Sandro?
“Di Sandro ce n’è uno solo, Nino”.
Furono queste le prima battute al telefono, dopo anni di silenzio, a maggio scorso tra Nino Benvenuti e Sandro Mazzinghi. I due colossi del pugilato degli anni Sessanta che hanno diviso l’Italia del quadrato superwelter. Più che un inizio di pace e di fine di una guerra mai dichiarata apertamente, ma pur sempre sostenuta da entrambi, uno scambio di battute tra due persone oneste e intelligenti. –
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