Attenzione
Sesso con un bimbo: arrestato autista
Ai domiciliari conducente di scuolabus dopo le denunce dei genitori del piccolo di 9 anni e le verifiche dei carabinieri
pisa
I carabinieri da mesi indagano sull’autista di scuolabus, un trentenne che presta servizio in un comune della Valdera e accompagna gli anziani nelle gite. Una persona al di sopra di ogni sospetto, tutti hanno sempre pensato. Tant’è che una famiglia di origine straniera che lo conosce gli ha affidato in più occasioni il figlio di 9 anni. Il pomeriggio e nel tempo libero il bimbo andava a casa dell’uomo per imparare l’italiano. Ma le intenzioni dell’autista erano altre: l’altro giorno i carabinieri lo hanno arrestato con gravi accuse che vanno dal maltrattamento sui fanciulli alla violenza sessuale su minore, agli atti sessuali con minore.
Una storia di quelle che fanno inorridire anche solo a sentirla raccontare. Tutto è cominciato alcuni mesi fa quando i genitori dell’alunno di 9 anni - entrambi lavorano e per questo si erano affidati all’autista - hanno cominciato a notare che il figlio aveva degli strani comportamenti. La madre ha prima cercato di capire cosa stava succedendo e poi, quando ha capito che i suoi presentimenti avevano un fondamento, si è rivolta ai carabinieri e ha chiesto aiuto. Poi ha denunciato l’uomo. Quando i due restavano soli in casa, secondo le accuse, l’uomo (del quale non riportiamo il nome a tutela della vittima) abusava del bambino, costringendolo a compiere alcuni atti sessuali.
Dopo una prima fase di indagine i carabinieri hanno concluso un lavoro di ricostruzione rispetto al racconto iniziale del bambino, poi sentito con un psicologo come consulente tecnico. Il pm che segue le indagini ha quindi chiesto la misura cautelare dell’arresto che è stata disposta dal gip del Tribunale. I carabinieri l’altro giorno hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, così come disposta dal gip nei confronti dell’uomo incensurato.
L’autista è stato fermato vicino al Comune e poi i militari hanno eseguito una perquisizione a casa. La pattuglie non sono passate inosservate nel piccolo centro dove tutti si conoscono. Ieri l’assenza dal lavoro dell’uomo ha innescato nei genitori rabbia e preoccupazione in quanto nessuno di loro conosceva con certezza i contorni della vicenda.
Alcune mamme sono andate anche in municipio per avere informazioni che non hanno avuto. C’è stato poi un tam-tam dei messaggi sui cellulari con richiesta di chiarimenti. «Se i nostri figli sono stati esposti a un pericolo noi vogliamo saperlo», dicono alcuni di loro che si sono rivolti a Il Tirreno e che cercheranno di avere un incontro con il sindaco.
I carabinieri non hanno fornito notizie sulla vicenda probabilmente su richiesta della stessa Procura, ma da quanto emerge l’autista non avrebbe molestato altri bambini che incontrava quando era sullo scuolabus. —
SABRINA CHIELLINI
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