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dopo lineapelle 

Assoconcia: la qualità interessa i compratori Ma regna la cautela

SANTA CROCELe concerie toscane non hanno tradito le attese: a Lineapelle si sono confermate strategiche per la filiera e per il mercato del fashion. È l’annuncio dell’Associazione conciatori di Santa...

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SANTA CROCE

Le concerie toscane non hanno tradito le attese: a Lineapelle si sono confermate strategiche per la filiera e per il mercato del fashion. È l’annuncio dell’Associazione conciatori di Santa Croce dopo la fiera di pelle e cuoio che si è svolta a Milano nei giorni scorsi.

«Nelle prossime settimane si avrà il riscontro più reale di come e quanto inciderà sul mercato il movimento di operatori registrato durante la fiera, che resta un evento in grado di dare indicazioni importanti sul settore», spiega Alessandro Francioni, presidente di Assoconcia, fotografando l’andamento di Lineapelle, a poche ore dalla conclusione della manifestazione che si è conclusa ieri all’area espositiva di Rho.

Un appuntamento a cui gli operatori del settore guardano sempre con molto interesse per capire le indicazioni del mercato e le intenzioni delle griffe.

«Pur in un contesto globale di cautela – dicono dall’associazione santacrocese – che si è tradotto, per alcuni operatori, in una minore presenza di visite registrate, Lineapelle ha ribadito la salute della concia made in Tuscany». Secondo Francioni, «a seconda della produzione, del mercato di riferimento delle singole aziende e in base ai Paesi di provenienza dei loro clienti abbiamo registrato interessi diversi dai nostri associati presenti in fiera, tutti in grado di offrire una produzione di massima qualità».

Dalle soluzioni originali, pellami robusti impreziositi da fantasie raffinate, ai colori accesi proposti per l’invernale passando per pelli esotiche lavorate al vegetale: le soluzioni moda dei conciatori del distretto di Santa Croce sull’Arno proposte a Lineapelle per l’autunno-inverno del prossimo anno sembrano destinate ad imporsi sul mercato. «Per una filiera che intanto ribadisce la centralità della concia toscana – si legge nella nota – A Lineapelle, infatti, erano toscane 198 concerie su 372 italiane, in tutto 1306 gli espositori, provenienti da 48 Paesi». —



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