Il Tirreno

Pontedera

stregati dalla fiction 

Tutti in fila sognando I Medici in 400 a caccia di un “ciak”

A.Q.
Tutti in fila sognando I Medici in 400 a caccia di un “ciak”

Mamme, studentesse, impiegate e disoccupate al casting a palazzo dei Priori «È un evento unico per Volterra e poi 90 euro al giorno non sono male»

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VOLTERRA

Qualcuno era davanti al portone di Palazzo dei Priori già alle sette di mattina. Tutti gli altri sono arrivati alla spicciolata. Compresa la volterrana Valentina Bacci, 36 anni, logopedista che si presenta ai casting per diventare comparsa della fiction della terza serie della fiction Rai, I Medici, nell’ingresso dell’edificio comunale, con in braccia sua figlia piccola. «Non sapevo a chi lasciarla», dice candidamente, spiegando di essere alla sua seconda esperienza: «Ho partecipato alle riprese l’anno scorso – dice – Mi sono divertita tanto, anche se faceva un gran freddo».

Come lei ce ne sono molte altre che hanno già fatto la comparsa per la fiction. Come Debora Ciucci, 43 anni, di Firenze e impiegata in una società di noleggio auto all’aeroporto Vespucci, e Chiara Milani, 21 anni, studentessa di beni culturali originaria di Cortona. Entrambe confessano di essere in attesa di vedere la seconda serie della fiction, «per vedere se ci hanno inserite nelle immagini che poi vanno in onda». Per tutte è un’esperienza da fare. Ma c’è anche di più, perché la paga è buona (novanta euro netti al giorno) e in tempi di crisi va bene anche fare la comparsa. Daniela Bellia è catanese, ma vive a Siena. È disoccupata e ha partecipato alle riprese di Six Underground, il film girato per Netflix a Firenze. «Provo a lavorare per I Medici da tre anni, senza esserci mai riuscita – spiega – Speriamo di farcela».

La curiosità per tutti è grande. Soprattutto per come si svolge il provino. In realtà lo staff della produzione impiega pochi minuti. Domande secche su altezza, taglia, misura di scarpe, se si parla bene inglese e numero di telefono. Poi una foto e via. Avanti un’altra. Anche perché i candidati sono tanti. Alla fine della prima giornata, in cui si cercano donne con colore dei capelli naturale e non abbronzate, considerato il periodo storico della fiction, saranno quattrocento in cerca di un posto davanti alla macchina da presa. Oggi toccherà agli uomini con le stesse caratteristiche. E c’è da scommettere che saranno altrettanti.

E soprattutto volterrani o della provincia, perché quello che comincerà nel centro della città etrusca l’8 ottobre, col primo “ciak, si gira” è un evento a cui tutti vogliono prendere parte. Un esempio tra i tanti sono Patrizia Fondelli, Cristina Meniconi e Paola Filippi. Tutte di Volterra e vicine di casa a Borgo San Giusto. Si sono ritrovate alle selezioni senza essersi messe d’accordo, «per far parte di un evento unico per la città». Oppure come Caterina Turini di Cascina, 24enne studentessa che si prepara a un master in interior design e Jenny Salvini, 25 anni di Perignano, studentessa di ingegneria energetica. Le due giocano nella squadra di pallavolo di Fornacette e hanno deciso di provarci insieme. «Magari diventerò una grande star», dice Caterina. «E io mi accontenterò di essere un grande ingegnere», risponde Jenny. —

A.Q.

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di Redazione web