Sicurezza
Centro senologico: il sindaco Millozzi lo difende e chiede aiuto alla Regione
«La struttura non si tocca, voglio un incontro con Saccardi per avere risposte certe su come deve procedere il servizio»
PONTEDERA
«Il Centro interaziendale di senologia aperto circa due anni fa all’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera, in sinergia con l’Azienda ospedaliero universitaria pisana (Aoup) non si tocca».
Il sindaco, Simone Millozzi, dice di avere le idee piuttosto chiare su quello che deve essere il servizio senologico a Pontedera e sull’offerta che l’ospedale Lotti deve assicurare al territorio. Millozzi è stato informato del botta e risposta, dai toni cordiali quanto decisi da entrambe le parti, tra la dottoressa Manuela Roncella, massima autorità in fatto di cura del tumore al seno con riconoscimenti che vanno ben oltre i confini provinciali e regionali, e del direttore generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis, avvenuto durante la tavola rotonda organizzata a Pontedera dall’associazione “Non più sola”. E quando la dottoressa Roncella, responsabile di un gruppo di specialisti e del percorso senologico nato dalla collaborazione tra i due ospedali consente, ha detto che al Lotti gli interventi chirurgici al seno sono stati sospesi dall’estate, la dg della mega Asl ha avuto un sussulto.
A parte gli addetti ai lavori dell’ospedale e le donne dell’associazione “Non più sola”, ovviamente ben a conoscenza del problema e molto preoccupati per questo, si è intravisto un grande imbarazzo.
«A me interessa una cosa sola: che venga rispettato il progetto così come era stato deciso alla sua partenza – dice Millozzi –: chiederò un incontro urgente all’assessore regionale Stefania Saccardi per avere risposte certe sul progetto e su come dovrà procedere il servizio senologico al Lotti. La dottoressa Roncella, da quanto mi è stato spiegato, fa un problema di numeri e di casistica, considerando i numeri di Pontedera insufficienti. Ma da quanto mi è stato spiegato non ci sono limiti per ottenere il mantenimento di un centro senologico».
Il sindaco ha chiesto al Pd e quindi al gruppo consiliare di maggioranza di predisporre una mozione urgente su questo argomento e di portarla al consiglio comunale di domani. Chiederanno alla Regione di garantire che il percorso senologico venga confermato secondo quanto stabilito dalla convenzione sottoscritta dalle due aziende, dall’Asl e dall’ospedale, circa due anni fa. Convenzione di cui le due aziende non si sono prese grandi cure, visto che quella del 2018 è stata rinnovata alla fine di agosto. Un lungo periodo di incertezze a cui si è aggiunta la decisione della dottoressa Roncella di sospendere gli interventi e di rivedere l’accordo. «I professionisti di Pontedera devono avere pari dignità dei colleghi di Pisa – dice Millozzi – e il percorso, a mio avviso, non può essere modificato. Se qualcuno decide di farlo dovrà prima esserci un confronto tra Regione e le due aziende, Aoup e Asl, tenendo conto di quelle che sono le indicazioni degli amministratori locali».
Al di là delle rassicurazioni date finora, emerge con chiarezza che alle donne che si rivolgono al Lotti convinte di poter accedere ad un certo percorso, di trovare le stesse risposte che avrebbero a Pisa, non vengono date risposte certe. Un dato di fatto che nessuno potrà smentire. Anche dopo che la convenzione è stata firmata, le sale operatorie non sono state più utilizzate per gli interventi al seno. E quando le donne chiedono dove saranno operate, gli addetti le inviano a Pisa. –
S. C.
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