Sicurezza
Villa Crastan trasformata in un incubatore d’impresa
Edizione pilota di un progetto promosso dalla società Crisis Sono state coinvolte alcune classi degli istituti superiori Marconi e Fermi
PONTEDERA
Villa Crastan come incubatore d’impresa. È questo il senso dell’edizione pilota di “Primavera d’impresa”, iniziativa promossa da Crisis – società cooperativa con sede a Pomarance – e che ha come obiettivo la condivisione di percorsi di imprenditorialità che mettano a contatto parti della società civile per stimolare il dialogo e lo scambio d’idee. E proprio nei locali della ex biblioteca comunale si sono ritrovati tutti i referenti del progetto, che ha coinvolto anche alcune classi dei due istituti tecnici di Pontedera: il “Marconi” e il “Fermi”.
«Oggi (ieri, ndr) chiudiamo questa edizione zero di “Primavera d’impresa”, – esordisce Cristina Nati, ideatrice dell’iniziativa e presidentessa di Crisis – che si è rivelata essere un grande successo, soprattutto grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale di Pontedera».
Dopo l’esperimento di marzo, quando si è svolta la giornata conclusiva del concorso dedicato alle società del territorio che hanno innovato la loro attività, “Primavera d’impresa” si sposterà, nel 2019, a Prato. «Nel mentre – prosegue – noi continueremo nel nostro sforzo di network e comunicazione condivisa, per non disperdere quanto fatto fino ad ora». Protagonisti della mattinata in Villa Crastan, i ragazzi e le ragazze dei due istituti tecnici. «Dobbiamo moltiplicare queste iniziative – spiega la professoressa Marilina Saba del “Fermi” – perché il nostro compito è quello di dare spazio ai ragazzi».
Sicuramente, insieme all’artista Libera Capezzone, gli studenti hanno potuto sviluppare la loro creatività, producendo opere ispirate a quelle di Bruno Munari, famoso designer italiano. «La creatività la si impara anche a scuola – continua – e i ragazzi devono essere aiutati a realizzare non solo le loro idee, ma anche se stessi».
A farle eco, anche l’assessore alla Scuola, Liviana Canovai. «Questo progetto cade a pennello per Villa Crastan – spiega – dove l’amministrazione, a termine di un percorso partecipato, vuol creare un luogo di incontro tra idee e innovazione». –
PIETRO MATTONAI
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