Il Tirreno

Pontedera

FORMAZIONE 

Villa Crastan trasformata in un incubatore d’impresa

PIETRO MATTONAI
Villa Crastan trasformata in un incubatore d’impresa

Edizione pilota di un progetto promosso dalla società Crisis Sono state coinvolte alcune classi degli istituti  superiori Marconi e Fermi

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PONTEDERA

Villa Crastan come incubatore d’impresa. È questo il senso dell’edizione pilota di “Primavera d’impresa”, iniziativa promossa da Crisis – società cooperativa con sede a Pomarance – e che ha come obiettivo la condivisione di percorsi di imprenditorialità che mettano a contatto parti della società civile per stimolare il dialogo e lo scambio d’idee. E proprio nei locali della ex biblioteca comunale si sono ritrovati tutti i referenti del progetto, che ha coinvolto anche alcune classi dei due istituti tecnici di Pontedera: il “Marconi” e il “Fermi”.

«Oggi (ieri, ndr) chiudiamo questa edizione zero di “Primavera d’impresa”, – esordisce Cristina Nati, ideatrice dell’iniziativa e presidentessa di Crisis – che si è rivelata essere un grande successo, soprattutto grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale di Pontedera».

Dopo l’esperimento di marzo, quando si è svolta la giornata conclusiva del concorso dedicato alle società del territorio che hanno innovato la loro attività, “Primavera d’impresa” si sposterà, nel 2019, a Prato. «Nel mentre – prosegue – noi continueremo nel nostro sforzo di network e comunicazione condivisa, per non disperdere quanto fatto fino ad ora». Protagonisti della mattinata in Villa Crastan, i ragazzi e le ragazze dei due istituti tecnici. «Dobbiamo moltiplicare queste iniziative – spiega la professoressa Marilina Saba del “Fermi” – perché il nostro compito è quello di dare spazio ai ragazzi».

Sicuramente, insieme all’artista Libera Capezzone, gli studenti hanno potuto sviluppare la loro creatività, producendo opere ispirate a quelle di Bruno Munari, famoso designer italiano. «La creatività la si impara anche a scuola – continua – e i ragazzi devono essere aiutati a realizzare non solo le loro idee, ma anche se stessi».

A farle eco, anche l’assessore alla Scuola, Liviana Canovai. «Questo progetto cade a pennello per Villa Crastan – spiega – dove l’amministrazione, a termine di un percorso partecipato, vuol creare un luogo di incontro tra idee e innovazione». –

PIETRO MATTONAI

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