Sicurezza
Una sala multifunzionale finanziata dalla Ecoacciai
Posata giovedì pomeriggio la prima pietra alla presenza di don Armando Zappolini, del sindaco Simone Millozzi, dell’assessore Matteo Franconi
GELLO
Responsabilità sociale dell’impresa. Così si può sintetizzare il finanziamento di Ecoacciai Spa per la realizzazione della sala multifunzionale al campino di Gello.
Giovedì, alla presenza del sindaco Simone Millozzi, dell’assessore Matteo Franconi e di don Armando Zappolini, è stata ufficialmente posata la prima pietra per quello che, una volta concluso, sarà un ampliamento delle due strutture già esistenti nel centro sportivo.
«Un centro aggregativo di pregio – spiega Fabrizio Lupoli, amministratore delegato di Ecoacciai – e che sarà utile per tutte quelle attività che solitamente vengono gestite da una parrocchia». Per Lupoli è fondamentale che un’azienda non abbia soltanto ricadute produttive. «L’impresa deve avere una funzione sociale – spiega – per la quale creare benefici a livello umano, e non solo economico».
Per questo, come tiene a precisare lo stesso Lupoli, Ecoacciai si è sempre spesa per simili interventi, come anche, in passato, per il mantenimento del decoro urbano.
Con la parrocchia la cooperazione va avanti ormai da tempo. Anche l’anno scorso il campino fu sottoposto a un ampliamento della struttura, e anche allora fu Ecoacciai ad offrire il proprio aiuto.
«Gello, per noi, non può essere solamente centro di lavoro – continua Lupoli – e per questo, con l’amministrazione comunale e con don Armando Zappolini abbiamo pensato di intervenire ulteriormente». E per fare questo, l’azienda non ha mancato di rimanere in contatto con le persone che vivono in quel territorio. «Il progetto è stato presentato tempo fa in un open day a tutti i parrocchiani – racconta – e ora arriva alla sua conclusione, con la posa della prima pietra».
Ecoacciai è azienda leader nel settore del recupero e della fornitura di rottami metallici ferrosi e non ferrosi ad acciaierie e fonderie. Annualmente, gestisce circa 750mila tonnellate di materiale, con un tasso di recupero che oscilla tra il 70 e il 90%. –
PIETRO MATTONAI
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