Sicurezza
Sotto inchiesta per violenza sessuale sul figlio
A denunciarlo è stata la moglie da cui si sta separando. Sentita dal giudice la psicologa che ha seguito il bambino
PISA
Si tratta di un’inchiesta delicata per le accuse. E dolorosa per i protagonisti della storia.
Soprattutto per quello che nella rappresentazione dei fatti assume il ruolo di vittima.
La cautela degli inquirenti è granitica quando in un’indagine come quella che ieri ha fatto tappa davanti a un giudice c’è una moglie che accusa il marito, dal quale si sta lasciando, di aver abusato più volte del figlio.
Un bimbo che non ha ancora compiuto dieci anni, che presenta problemi cognitivi e per questo motivo è ancora più fragile e indifeso nel mondo degli adulti.
Una denuncia che di fatto ha portato l’uomo a doversi difendere dall’accusa di violenza sessuale aggravata.
Finire sotto inchiesta per un reato del genere è un tormento da far perdere il sonno. Se poi la vittima è il figlio può avere effetti devastanti.
Per questo motivo la prudenza davanti a casi del genere è la stella cometa degli investigatori i quali si muovono su un terreno scivoloso, ricco di insidie spesso dettate dall’impossibilità di riscontare tutto quello che finisce nei verbali dei testimoni.
Ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Laghezza si è svolto l’incidente probatorio in cui è stata sentita come consulente di parte la psicologa Giuditta Martelli.
La professionista ha riferito al pubblico ministero Sisto Restuccia, al giudice Laghezza e agli avvocati dell’indagato sulla capacità a testimoniare del bambino. Ha riferito se e come quello che dice può essere usato come prova.
Da ricordare che siamo agli inizi di un’inchiesta che non è detto sfoci poi in un processo.
Di sicuro ci sono le denunce che sono state presentate dalla moglie contro il marito in un rapporto che ormai è saltato ed è animato da reciproci rancori. E questo è un dettaglio da non sottovalutare.
Il resto sono le dichiarazioni del bambino circa le attenzioni del padre.
Si tratta di un passaggio cruciale che ha bisogno della lente professionale di chi per mestiere indaga nelle menti delle persone e dei bambini per discernere verità vissute e realtà immaginarie figlie di suggestioni familiari e non. —
PIETRO BARGHIGIANI
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