Sicurezza
Valdera e Valdicecina unite in una sola Società della Salute
Firma dei sindaci per la fusione dopo le polemiche tra Pontedera e Volterra Il provvedimento deriva dalla riorganizzazione voluta dalla Regione Toscana
PONTEDERA
Una sola Società della Salute tra i territori della Valdera e della Valdicecina. Un tema su cui si sono accese polemiche tra i sindaci di Volterra e Pontedera, in passato, ma che ieri li ha visti seduti allo stesso tavolo, insieme a numerosi altri colleghi, per la firma dei documenti che ufficializzano la fusione. L’unione è dovuta alla razionalizzazione delle zone distretto voluta dalla Regione, nell’ambito della riorganizzazione della sanità toscana. Le Società della Salute sono un modello organizzativo di assistenza territoriale attraverso l’integrazione tra il sistema sanitario e quello socio-assistenziale.
TRECENTOMILA EURO IN PIù
Toni soft per questa ratifica che vedrà la direzione assegnata a Patrizia Salvadori, già direttrice della Società della Salute, mentre la sua collega volterrana, Sabina Ghilli, si occuperà del coordinamento amministrativo. La nomina di Ghilli deriva da una richiesta specifica della Valdicecina per mantenere un collegamento tra i progetti sviluppati finora a Volterra e dintorni e quelli che verranno studiati e realizzati in futuro. Saranno trecentomila (divisi in parti uguali), invece, i contributi aggiuntivi al normale trasferimento di risorse dalla Regione per i progetti socio-sanitari. Questo è stato ottenuto tramite un’operazione che ha coinvolto l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci).
OMOGENEITà DEI TERRITORI
Un dato non indifferente, quello economico, che sta al centro di una vicenda di cui si è parlato molto e che il sindaco di Pontedera, e presidente della nuova Società della Salute, Simone Millozzi, ha descritto come «una sfida per dimostrare alla Regione che i nostri territori sono rappresentanti da amministratori seri». Millozzi ha anche parlato di «zone omogenee che ora avranno un peso politico maggiore nei confronti dell’Asl Toscana Nord Ovest e della Regione». Sulla omogeneità dei territori, il suo collega volterrano, Marco Buselli, ha avuto da ridire: «Come tutti sanno, reputo questa operazione calata dall’alto. Ma anche guardando le fotografie statistiche di Valdera e Valdicecina, si nota che siamo due aree molto diverse. La prima ha una popolazione sostanzialmente giovane, mentre la seconda ha una media di anziani e di persone non autosufficienti superiore alla media regionale. È anche vero che non è questo il momento di frenare un percorso di ampio respiro che ha visto i sindaci lavorare insieme per provare a costruire una realtà che funzioni».
PROGRAMMAZIONE E SERVIZI
Tanti i sindaci e i rappresentanti dei Comuni presenti all’assemblea di ieri nella sala consiliare del Comune di Pontedera. Tra questi il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, che ha fatto una proposta: «È vero che i territori non sono particolarmente omogenei, così come non lo sono all’interno della stessa Valdera. Ma questa è l’occasione per programmare anche altri ambiti tra la Valdera e la Valdicecina». E Maria Teresa De Lauretis, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, ha spiegato che «quello che stiamo facendo da due anni a questa parte è riorganizzare la sanità regionale. È vero che ci sono problemi, ma si tratta di un percorso chiaro che ci porterà ad avere servizi migliori. A breve faremo una conferenza dei servizi al Cnr sul funzionamento dell’Asl». —
A.Q
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