Il Tirreno

Pontedera

Muore operaio della Piaggio, stroncato a 42 anni da una malattia

Muore operaio della Piaggio, stroncato a 42 anni da una malattia

Lutto a Pontedera e in Versilia per la scomparsa di Stefano Benedettini, 42 anni, operaio alla Piaggio dove da tempo lavorava come operatore tecnico di zona

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PONTEDERA. Lutto a Pontedera e in Versilia per la scomparsa di Stefano Benedettini, 42 anni, operaio alla Piaggio dove da tempo lavorava come operatore tecnico di zona. L’uomo, padre di un bimbo piccolo, viveva a Marignana, nel Comune di Camaiore: domenica scorsa ha perso la sua battaglia contro la malattia.

Stefano era figlio di Mauro Benedettini, sindacalista scomparso anni fa e già segretario provinciale della Fim Cisl di Pisa. Anche Stefano era impegnato nel sindacato, a sua volta lui iscritto alla Cisl. Una famiglia, quella dei Benedettini, conosciuta perché impegnata anche nel sociale: il fratello di Stefano lavora alla Misericordia di Seravezza, dove è apprezzato e benvoluto. E dove ieri hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, in rispetto della famiglia.

Un bravo ragazzo e un lavoratore vero, Stefano Benedettini. Lo dicono tutti quelli che lo hanno conosciuto, sgomenti per la sua morte.

Uno su cui potevi contare. È così in fabbrica e sul posto di lavoro: se non sei uno affidabile è difficile che i colleghi ti prendano a benvolere. E invece lui era il collega che tutti vorrebbero: gentile, affidabile. E capace.

Perché in un’azienda come la Piaggio, che ha fatto la storia, non ci si fa un nome per caso. E Stefano, da versiliese, il nome se lo era fatto. Era entrato in azienda una quindicina di anni fa, facendosi subito apprezzare per il suo ruolo. L’ultimo ricoperto, quello di operatore tecnico di zona.

Poi la scoperta della malattia. Una battaglia continua, ingiusta per un uomo di soli 42 anni. L’appuntamento con il destino, domenica scorsa.

Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dai colleghi e da esponenti del mondo sindacale. Benedetto Benedetti della Uilm lo ricorda così: «Ciao Stefano, ci hai lasciato. Ci lasci un grande ricordo di te, una persona splendida e solare, un grande uomo. Sarai sempre nei nostri cuori, ti ricorderemo sempre».

Parole di cordoglio sono arrivate anche da Marcello Casati, storico dirigente della Uil, già amico del padre di Stefano. 
 

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