Il Tirreno

Pontedera

Presentata la prima di uno spettacolo con i richiedenti asilo del Cas A breve una raccolta di fondi sul web per finanziare le attività 

Arte e cultura aiutano l’integrazione: per questo sono nate Officine Cavane

Arte e cultura aiutano l’integrazione: per questo sono nate Officine Cavane

L’EVENTOLa nascita delle Officine Cavane, domenica, è stata un grande giorno di festa collettiva piena di ospiti, idee incrociate, aspettative e progetti pronti a partire. Da un casolare toscano che...

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L’EVENTO

La nascita delle Officine Cavane, domenica, è stata un grande giorno di festa collettiva piena di ospiti, idee incrociate, aspettative e progetti pronti a partire. Da un casolare toscano che si prepara a rinascere con una nuova vita, sperimentando insieme un nuovo modello di accoglienza, sono pronti a partire nuovi progetti tesi ad allargare questo spazio a tutti, facendo leva sulla creatività multiculturale e artistica.

Dall'inaugurazione ufficiale delle Officine Cavane di San Miniato è partito l'importante annuncio di “Tra i Binari Aps”, al centro di questo nuova rinascita, insieme alla Cooperativa La Pietra d'Angolo con la partecipazione di Cavasonno Srl e Associazione La Stazione. Tra i Binari Aps ha cominciato la collaborazione con la Cooperativa La Pietra d'Angolo nel 2017 con i primi laboratori teatrali.

Dall'arrivo nel Centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Cavane “Tra i Binari” ha attivato corsi di training teatrale e laboratori con i richiedenti asilo e abitanti della zona, un corso di social media storytelling, portando anche l'arte di Sara Panicci che ha creato con i ragazzi del Cas un murale che unisce l'arte etrusca a quella del Burkina Faso. Ora c’è il lancio di un crowdfunding, una raccolta fondi online di 5.000 euro, per sostenere le attività e fare delle Officine un luogo aperto a tutte le contaminazioni artistiche e culturali.

«Nei prossimi giorni - spiega Francesco Mugnari, regista tra i fondatori di Tra i Binari Aps - lanceremo il nostro crowdfunding sulla piattaforma di Eppela perché vogliamo che questo spazio si riempia di idee e attività che siano un vettore di incontro sociale e multiculturale. La raccolta fondi servirà a sostenere la ristrutturazione e la riqualificazione delle Officine Cavane, le spese di promozione e comunicazione, organizzazione eventi per il 2018-2019 e allargamento delle attività artistiche che andranno a sommarsi a quelle attivate, in particolare: laboratori di danze popolari, laboratorio di scrittura creativa, palestre di arti circensi da attivare, spettacoli teatrali».

La prima nazionale di “Tutti al matrimonio”, spettacolo di frutto del laboratorio teatrale partito a giugno con i migranti del Cas, - spiegano i promotori - «è solo l'inizio di una lunga relazione che vuole aprirsi e intrecciarsi al territorio con tutte le sue energie e i suoi progetti aperti, andando ad accelerare ancora di più, la grande onda di energie che si sono mosse per aprire questo spazio». —

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