La protesta
Un salto indietro di secoli nelle strade di Montopoli
Il borgo del Valdarno preso d’assalto dai visitatori per la festa medievale Centinaia i figuranti con gruppi di Pisa, Fucecchio, Bagno a Ripoli e Pontremoli
MONTOPOLI VALDARNO
Bastano pochi metri per viaggiare nel tempo. Giusto pochi passi, tra le case del centro storico di Montopoli, per ritrovare l’atmosfera dell’antico castello medievale, con i segni della modernità opportunamente camuffati e gli abitanti vestiti in calzamaglia, giubbe e camiciotti secondo la moda del tempo. Un’atmosfera che, per tutta la giornata di ieri, ha riempito il borgo del Valdarno per la 45esima edizione di Montopoli Medioevo. La giornata di sole ha portato in paese migliaia di visitatori, facendo risplendere al massimo i colori sgargianti degli abiti e dei costumi medievali.
Centinaia i figuranti del corteo storico, al quale hanno preso parte i figuranti della contrada Porta Bernarda di Fucecchio, il gruppo storico di Vernio, quelli di Bagno a Ripoli, Pisa e Pontremoli, insieme ovviamente ai musici e agli sbandieratori montopolesi. Il tutto affiancato da botteghe e attrazioni, giochi per i più piccoli e bancarelle di artigiani, con la ricostruzione delle antiche lavorazioni del tempo. Presi d’assalto gli stand gastronomici, con i tradizionali ciaccini fritti e al forno nel ruolo di protagonisti. Coinvolgente anche la visita teatralizzata alla scoperta della leggenda de “La Smarrita”, la storia di una ragazza dispersa per i boschi di Montopoli, messa in scena dai ragazzi della compagnia teatrale “Brettonica” che hanno accompagnato i visitatori in un suggestivo viaggio nel tempo lungo i sentieri delle antiche mura di Montopoli.
La festa ha fatto da cornice al campionato della Lega nazionale arco medievale, con diversi gruppi provenienti da altri comuni d’Italia che si sono sfidati nel campo di gara allestito alle spalle del municipio. È qui che dalle 18 si sono sfidati a colpi di frecce i due quartieri storici di Montopoli Valdarno, il peringiù e il perinsù, secondo la suddivisione stabilita negli statuti medievali del Comune. –
GIACOMO PELFER
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