Sicurezza
La Procura nomina un curatore per la bimba che ingerì hashish
È un avvocato che ora può querelare i genitori per lesioni personali colpose La piccola si mise in bocca la sostanza in un momento di distrazione della madre
PISA
Un curatore per tutelare la bimba di meno di due anni finita in ospedale dopo aver ingerito un pezzetto di hashish.
Lo ha nominato il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni dopo aver ricevuto l’informativa con la quale veniva messo a conoscenza dell’episodio concluso a lieto fine.
Il curatore - si tratta di un avvocato del Foro di Pisa - è ora legittimato a presentare querela contro i genitori per il reato di lesioni colpose.
La piccola è stata dimessa dall’ospedale con un referto di pochi giorni. Ecco spiegata la necessità di un curatore per formalizzare l’iniziativa penale dal momento che al di sotto dei venti giorni il reato contestato è a querela di parte.
Il caso della bimba finita in ospedale per aver ingerito hashish è stato segnalato sia ai servizi sociali che al Tribunale per i Minorenni che, al momento, non ha preso provvedimenti verso la coppia. Si tratta di giovani italiani che lavorano e non vivono in situazioni di marginalità sociale.
L’episodio, secondo la versione che è stata fornita dai genitori ai carabinieri, sarebbe avvenuto all’aperto e non in casa. Nelle pertinenze dell’abitazione la coppia ha messo a dimora alcune piante di marijuana. I due fanno uso di droghe leggere, ma non al punto da poter essere ritenuti dei tossicodipendenti. L’abitazione si trova sul litorale pisano.
Di pomeriggio la mamma esce con la figlia per una passeggiata in pineta. Il padre è al lavoro. Nel racconto della donna agli inquirenti la bambina avrebbe trovato un pezzetto di hashish in terra e, non vista dalla madre, se lo è messo in bocca.
Passa qualche secondo e quando la donna vede la bimba masticare le dice subito di sputarlo. Sembra un pericolo scampato. Non ancora.
Dopo qualche minuto la piccina cade in uno stato di torpore che preoccupa la mamma e le fa capire cosa aveva ingerito sua figlia. La porta in ospedale e poi chiama il marito che la raggiunge per stare vicino alla bambina sotto effetto dell’hashish.
Passano i giorni e la piccola recupera fino al ritorno a casa. Nel frattempo i carabinieri scoprono la piccola coltivazione di marijuana che porta alla prima denuncia.
La versione fornita dai genitori agli inquirenti in merito al ritrovamento casuale dell’hashish in terra da parte della piccina è materia di indagine. Ora con il curatore nominato dalla Procura di Pisa potrebbe arrivare l’altra denuncia per lesioni colpose. —
PIETRO BARGHIGIANI
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