Il Tirreno

Pontedera

Cerimonia nel giardino della struttura con il comandante provinciale, con quello della Compagnia e quello della stazione di Santa Croce 

Festeggiati i 25 anni della caserma dell’Arma Ricordate le tre vittime della strage del Pilastro

S. C.
Festeggiati i 25 anni della caserma dell’Arma Ricordate le tre vittime della strage del Pilastro

la CerimoniaUna festa per i 25 anni della costruzione della caserma dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno, presidio di legalità e sicurezza, e l’occasione per commemorare i caduti dell’Arma, le...

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la Cerimonia

Una festa per i 25 anni della costruzione della caserma dei carabinieri di Santa Croce sull’Arno, presidio di legalità e sicurezza, e l’occasione per commemorare i caduti dell’Arma, le vittime di Nassiriya e i tre carabinieri uccisi nella strage del Pilastro (nel 1991) per mano dei killer della Uno bianca. I tre militari erano Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, poco più che ventenni, insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile. A fianco di alcuni dei protagonisti della costruzione della caserma, dall’attuale presidente dell’Anc, Gabriele Ruzzon, all’allora sindaco di Santa Croce, Maurizio Signorini, al parroco, che ha celebrato la cerimonia che ha dato il via alla festa, don Romano Maltinti, e al geometra Piero Conservi, progettista e direttore dei lavori, oggi assessore comunale, si sono ritrovati ieri nel giardino della caserma, ordinato al meglio, come si fa nelle grandi occasioni, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola Bellafante, il comandante della compagnia di San Miniato, maggiore Gennaro Riccardi, il luogotenente Andrea Oteri, la sindaca Giulia Deidda, Roberta Monni, capo di gabinetto della prefettura di Pisa, il consigliere regionale Andrea Pieroni, il vicepresidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno Roberto Giannoni (25 anni fa l’associazione ha finanziato la costruzione). Con loro tanti militari, rappresentanti dell’Associazione nazionale carabinieri – che ha organizzato l’iniziativa con il concerto della Fanfara dell’Anc di Firenze “La Fedelissima” – e alcuni cittadini che poi hanno anche partecipato alla conviviale nel giardino della caserma.

Non capita tutti i giorni di assistere ai festeggiamenti per la nascita di una caserma. Sono un po’ le nozze d’argento con la comunità, anche se la storia dell’Arma è molto più antica, ma la voglia di ritrovarsi insieme è anche il segno del legame tra Santa Croce sull’Arno e l’Arma dei carabinieri, come ha ricordato la sindaca durante il suo intervento parlando della continuità del lavoro portato avanti dai militari, ai quali riconosce «grande professionalità, lavoro costante e quotidiano, umanità e altruismo».

Nell’album dei ricordi, tra tante immagini di una domenica che testimonia valori e un impegno che attraversano più generazioni, resteranno anche le parole della mamma di uno dei tre carabinieri uccisi a Bologna, presente alla cerimonia con altri parenti delle tre vittime. Anna, la madre di Stefanini, da quando ha perso il figlio, non rinuncia a occasioni in cui si commemora il figlio.

«Sono convinta che, finché lui e i suoi colleghi saranno ricordati, non moriranno mai. Mio figlio in questi giorni avrebbe compiuto 50 anni come gli altri due giovani. Il mio cuore è volato con lui, è un dolore che non si può dimenticare». –

S. C.

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