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Contributi comunali a chi ristruttura case e appartamenti nel centro storico

PIETRO MATTONAI
Contributi comunali a chi ristruttura case e appartamenti nel centro storico

Il sindaco Renzo Macelloni: tra agevolazioni statali e locali  i cittadini possono recuperare gli alloggi a costi quasi nulli

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PECCIOLI

Una nuova politica per i centri storici della Toscana. È questa l’idea di Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, che rilancia la sfida per salvare il cuore antico del borgo della Valdera. «Dall’inizio della legislatura ci siamo impegnati in questo senso – spiega – ma oggi sentiamo che c’è bisogno di dare un’altra spallata per preservare il valore storico ed economico del centro di Peccioli». E la nuova mossa è presto servita: contributi per la ristrutturazione a chi ha già diritto agli sgravi statali. Una vera e propria svolta.

La situazione

Ma andiamo con ordine. Il problema che da anni affligge Peccioli – come tanti altri borghi – è quello del graduale ed inesorabile spopolamento. «Fino a 40 anni fa i centri erano abitati – racconta Macelloni – al contrario, oggi chi ha le risorse si sposta in periferia, lasciando gli appartamenti a chi ha scarse capacità di investimento». In breve, un impoverimento del centro e, di conseguenza, una svalutazione economica dell’area. «Per contrastare questi fenomeni – prosegue – l’amministrazione ha provveduto a rivedere tutti gli strumenti di pianificazione edilizia, con particolare attenzione ai centri storici». In concreto, poi, gli interventi per riqualificare il centro hanno riguardato, tra l’altro, la realizzazione di parcheggi facilmente raggiungibili e l’impiego del MoBot, il sistema robotico di “consegna semplificata” nato dalla sinergia con Belvedere Spa e la Scuola Superiore Sant’Anna.

Cento milioni di salvare

A tutto ciò, dal 2016, si è aggiunto un contributo per la ristrutturazione del 10% calcolato sugli sgravi fiscali previsti a livello statale. Il Comune, però, ha deciso non di raddoppiare, bensì di moltiplicare per otto i vantaggi. «Nel centro storico di Peccioli ci sono circa 100mila metri quadrati abitabili – continua – per un valore complessivo di quasi 100 milioni di euro, tutti di proprietà dei cittadini». Per custodire un simile patrimonio, dunque, entrerà in vigore una contribuzione dell’80%, anche questa da calcolare sui benefit statali. Ad esempio: con una spesa di 100mila euro, lo Stato opera una defiscalizzazione che, per una serie di voci, si aggira attorno al 55%, spalmata su dieci anni. Il che significa circa 55mila di sgravi, sui quali calcolare l’80% di contributi comunali, per un’ulteriore facilitazione di quasi 44mila euro. «In pratica – commenta Macelloni – un appartamento può essere ristrutturato dal cittadino sostenendo una spesa pressoché nulla». Occorrerà rispettare dei termini. Per chi ristruttura un appartamento di proprietà, presentando il progetto direttamente in Comune, la prenotazione del contributo potrà essere effettuata sino al 31 gennaio 2019. Chi invece dovesse decidere di acquistare un immobile, avrà più tempo. Infatti, per i nuovi proprietari di uno degli appartamenti, il termine scadrà il 30 marzo prossimo.

Appello alla Regione

Per Macelloni il tema è assolutamente rilevante. «Sarebbe meglio – afferma – che a livello regionale si iniziasse a ragionare su temi e cose da fare, anziché sui nomi e sulle cariche da distribuire». Il sindaco chiede a gran voce un “programma regionale per i centri storici”. «È necessario realizzare una semplificazione burocratica per l’adeguamento dei centri storici – conclude – in modo tale da rafforzare il patrimonio economico dei cittadini e per garantire un maggiore benessere». —

PIETRO MATTONAI



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