Gioco
Il Cattaneo deve rinunciare a quattro aule in via Roma
Via ai lavori nei locali di proprietà della Provincia: alla fine l’istituto tecnico potrà avere un pacchetto di sei stanze in più alleggerendo la carenza di spazi
SAN MINIATO
Sarà un anno scolastico con qualche sacrificio in più, almeno fino a Natale, per i ragazzi dell’istituto Cattaneo di San Miniato, costretti a rinunciare fino a gennaio alle quattro aule ospitate nella “succursale” di via Roma, nei locali un tempo occupati dallo scomparso liceo Carducci. Locali, di proprietà della Provincia, pronti a ospitare una serie di lavori, attesi da anni, che alla fine consentiranno di utilizzare l’edificio per intero, sfruttando anche il primo piano fino ad oggi inagibile, e regalando così al Cattaneo un “pacchetto” di 6 aule in più nelle quali alleggerire, finalmente, la cronica carenza di spazi che da anni affligge la scuola. I lavori, per un importo di 800mila euro, porteranno prima di tutto una scala antincendio lungo il fianco esterno dell’edificio, che sarà opportunamente schermata con pannellature in legno come richiesto della Soprintendenza, insieme alla sostituzione della caldaia e al rifacimento di tutti gli infissi. Un intervento stimato in 9 mesi di lavori, anche se solo nei primi 4 sarà necessaria la chiusura totale dell’edificio per motivi di sicurezza.
«In pratica – spiega il dirigente Alessandro Frosini – ci sarà una prima parte dell’anno nella quale dovremo rinunciare alle 4 aule al piano terra di via Roma. È chiaro che questo comporterà dei disagi».
Da qui le due contromosse messe in campo dalla scuola: la prima idea era quella di utilizzare alcune aule messe a disposizione dal liceo Marconi nell’edificio di via Trento a La Scala, anche se alla fine il collegio docenti e il consiglio d’istituto hanno scelto di optare per la soluzione interna.
«Cercheremo di ottimizzare al massimo il sistema della rotazione delle aule in vigore già da alcuni anni – spiega Frosini – sacrificando un laboratorio e sfruttando l’alternanza scuola-lavoro che, per certi periodi, terrà le quarte e le quinte fuori dalla scuola. Ovviamente tutto questo sistema si basa sul rispetto dei tempi: secondo il cronoprogramma, infatti, a gennaio dovremmo riavere nella nostra disponibilità le 4 aule al piano terra di via Roma, dove da settembre 2019 le aule a disposizione diventeranno 10. La nostra decisione di sacrificarci, pur con qualche disagio, deve essere da stimolo a fare presto e a rispettare i tempi previsti. Qualora ci fossero problemi, l’ipotesi di andare a La Scala resta comunque il piano B. Per questo ringrazio il collega del Marconi per la disponibilità».
L’istituto Cattaneo ha confermato anche quest’anno la quota di circa 900 iscritti (suddivisi in 40 classi) raggiunta quattro anni fa con il boom di iscrizioni che ha portato alla continua “fame” di spazi. Resta ancora tutto in alto mare, invece, il problema del rivestimento esterno alla sede principale di via Catena, dopo il crollo del gennaio 2017 che ha causato la chiusura del giardino e l’installazione di un antiestetico tunnel di protezione all’ingresso dalla scuola.
«Purtroppo su quello non ci sono buone notizie – spiega Frosini –: mentre su via Roma stiamo andando nella direzione giusta, per la facciata di via Catena la Provincia ha stanziato in bilancio 300mila euro, ma in attesa di un progretto di messa in sicurezza che ancora non c’è. Non si tratta di un disagio funzionale, bensì dal punto di vista dell’immagine della scuola e della fruibilità degli spazi, perché abbiamo un giardino che non possiamo utilizzare». –
GIACOMO PELFER
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