Gioco
Casa Ilaria, raccolta di fondi per costruire serre attrezzate
Progetto di agricoltura sociale nella struttura dedicata alla suora morta in Africa La sfida è raccogliere diecimila euro, contributi durante eventi e online
PALAIA
La sfida è quella di raccogliere 10mila euro entro il 19 ottobre con due iniziative che serviranno a realizzare a “Casa Ilaria”, sulle colline di Palaia, tre nuove serre attrezzate per essere accessibili a tutti, ampliare la superficie coltivabile nei mesi invernali e sperimentare la coltivazione di piante officinali con le quali in futuro realizzare prodotti per la cosmesi.
Così vuole crescere il progetto “Casa Ilaria” – dedicata alla suora pontederese morta in Africa – per l’inserimento sociale e lavorativo nell’agricoltura sociale. E per questo è partito lunedì 10 settembre il crowdfunding solidale della Fondazione Il Cuore si scioglie, insieme alla sezione soci Coop Valdera “Casa Ilaria”. Sarà possibile aderire all’iniziativa fino al 19 ottobre partecipando agli eventi che saranno organizzati sul territorio oppure dando un contributo online sulla piattaforma Eppela dal link www. eppela. com/progettipensaticonilcuore.
Il valore aggiunto di “Pensati con il Cuore”, infatti, sta proprio nel coniugare due canali, quello online e quello tradizionale offline, per dare a tutte le persone interessate la possibilità di contribuire anche con poco.
Il progetto “Casa Ilaria: accoglienza e dignità per tutti” si inserisce nel percorso di costruzione di una struttura inserita nel contesto rurale del comune di Palaia, a Montefoscoli, completamente accessibile, rivolta al turismo sociale con spazi dedicati ad attività laboratoriali, riabilitative ed educative. Mentre si sta ristrutturando la casa, è già attivo l’orto biologico, che si estende su 12 ettari, dove lavorano persone che arrivano da situazioni di disabilità e svantaggio sociale.
«Il nostro orto biologico offre ortaggi di stagione, a km zero, certificati biologici, che vengono coltivati, raccolti, confezionati e venduti da persone con speciali abilità, come diciamo noi – spiega Massimo Bettini, coordinatore del progetto – Le serre, fra le altre cose, ci permetteranno di lavorare di più anche con condizioni meteo avverse e di iniziare a produrre in maniera autonoma le nostre piantine partendo dai semi».
«Abbiamo deciso di sostenere il progetto di Casa Ilaria perché per il territorio è una realtà importante che porta avanti i valori di rispetto, condivisione e accoglienza, in cui ci riconosciamo – spiega Elena Degl’Innocenti, presidente sezione soci Coop Valdera – Nei prossimi quaranta giorni ci impegneremo per realizzare questo progetto con numerose iniziative, come il pranzo sociale in programma il 30 settembre presso il Circolo Ricreativo Nuova Primavera di Forcoli».
Questa iniziativa è stata presentata ieri a Casa Ilaria dove si continua a lavorare per costruire l’area ospitalità e una sala polifunzionale (quest’ultima pronta entro la fine dell’anno). Erano presenti anche Laura Capantini, don Maurizio Gronchi, progettisti e Simone Brogi del “Cavatappi” che collabora ad un progetto sulla ristorazione per ragazzi autistici. –
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