Il Tirreno

Pontedera

il bilancio 

Staffoli medievale piace e fa il pieno di pubblico

GIACOMO PELFER
Staffoli medievale piace e fa il pieno di pubblico

La manifestazione diventa un’occasione per rilanciare la vita della frazione Gli organizzatori assegnano a Gabriele Ruzzon il premio ”Staffolese doc”

3 MINUTI DI LETTURA





staffoli

Impossibile avere una stima esatta delle presenze, anche se a detta di molti il colpo d’occhio di pubblico, domenica, sembrava migliore dello scorso anno, a dispetto del maltempo che fino al primo pomeriggio ha tenuto tutti col fiato sospeso. «Senza il dubbio del meteo – dice Stefania Cioffi di Staffoli Eventi – forse avremmo avuto anche il doppio delle presenze». Un rammarico compensato dagli apprezzamenti e dalla bella giornata di festa: «Una giornata indimenticabile in cui tutti si sono divertiti, a cominciare dai figuranti che interpretavano la battaglia».

Un momento simpatico, in cui un po’ d’improvvisazione e le facce fin troppo sorridenti di qualche figurante, non hanno fatto altro che divertire ancora di più il pubblico, accalcato in massa ai lati del Parco della Rimembranza per assistere allo scontro tra romani e longobardi. Fin dalla metà del pomeriggio, infatti, non appena il sole ha fatto capolino tra le nuvole, le strade di Staffoli si sono riempite di visitatori, con la sfilata che ha preso il via alle 17,30, attraversando via Livornese fra due ali di pubblico.

«Anche il mercatino medievale in piazza Panattoni è andato bene – riprende Cioffi – anche se purtroppo non è stato quello che doveva essere. Avremmo dovuto fare un allestimento con piante e teli per coprire i gazebo, in modo da ottenere un aspetto più medievale, ma dopo la pioggia delle 15 siamo stati costretti a rinunciare per non rischiare di inzuppare tutto».

Soddisfatti comunque gli artigiani e gli espositori intervenuti alla festa, così come molto apprezzati sono stati gli intrattenimenti per i più piccoli, dal giro a cavallo fino al truccabimbi, mentre i cantastorie del gruppo “Novos Amos” hanno divertito il pubblico con le loro rime improvvisate. «Da sottolineare – aggiunge Cioffi – anche il ruolo importante del gruppo “Benevento longobarda”, associazione presieduta da un professore di storia, specializzata nella ricostruzione di armature e usanze del popolo germanico».

Gli ospiti arrivati dalla città campana, infatti, hanno intrattenuto il pubblico in due momenti con la dimostrazione di un duello, mentre gli abiti messi a disposizione degli staffolesi sono andati quasi esauriti.

«Alla fine abbiamo messo insieme 170 figuranti in tutto – dice Cioffi -. Non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo dei 200 ma ci siamo comunque avvicinati molto».

La temperatura fredda della sera, poi, non ha scoraggiato le tante persone che hanno deciso di fermarsi a cena, riempiendo i tavoli allestiti lungo le taverne di via Livornese, in attesa delle premiazioni e dei fuochi d’artificio. Il premio “Staffolese doc”, riservato ad un figurante dell’edizione precedente, è andato stavolta a Gabriele Ruzzon, artefice nel 2017 dei modellini in legno delle macchine di Leonardo da Vinci. Una festa in piena crescita, quindi, come testimonia anche lo sviluppo del gruppo tamburini delle Cerbaie, nato nel 2015 con appena 4 ragazzi e arrivato oggi a quota 17. Il rullo dei tamburi, infatti, ha accompagnato la sfilata per le strade di Staffoli insieme agli sbandieratori della contrada Samo di Fucecchio. Segnali di una festa in espansione, decisa a rafforzare rapporti e collaborazioni anche con i territori vicini.

GIACOMO PELFER



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa