Sicurezza
Addio a Fulvia Ricci, fu leader del comitato antinquinamento
65 anni, già consigliere comunale e insegnante di lettere in vari istituti superiori aveva formato generazioni di studenti. Era la moglie del medico Massimo Tesi
MONTOPOLI VALDARNO
Quando le era stata diagnosticata la malattia, i medici avevano parlato addirittura di pochi mesi di vita. Da allora, invece, sono trascorsi quasi sei anni, nei quali Fulvia Ricci non ha mai smesso di lottare, andando avanti con determinazione per continuare a condurre la propria vita con dignità. «Non più tardi di un mese fa - ricorda il marito, il medico Massimo Tesi - eravamo seduti insieme al ristorante».
Il cuore di Fulvia (per tutti la professoressa Fulvia) ha smesso di battere nella tarda serata di domenica, all’età di 65 anni, spegnendosi nella propria abitazione in via Puglia a San Romano. Conosciutissima nel comprensorio, il suo nome è legato prima di tutto all’insegnamento, con ben 26 anni di carriera condotti tra le aule dell’istituto Cattaneo di San Miniato, ma anche all’impegno civico e politico che l’aveva vista prima sui banchi del consiglio comunale di Montopoli e poi, soprattutto, alla testa del Comitato antinquinamento che negli anni ’80 accese gli animi di San Romano, nel pieno dell’emergenza maleodoranze.
Originaria di Firenze dove era nata nel ’53, Ricci si trasferì a San Romano a soli 6 anni, in casa degli zii, dopo la prematura scomparsa della madre. Diplomata all’istituto magistrale di Montopoli, si era laureata in lettere pochi anni dopo all’Università di Firenze, per poi ricoprire tante cattedre in giro per mezza Toscana.
Entrata di ruolo nel 1984 con un primo incarico alle scuole serali di Livorno, Ricci fece ritorno al Falchi di Montopoli come insegnante, prima di approdare nel 1990 all’istituto Cattaneo di San Miniato dove rimase fino al 2016, quando la malattia la costrinse alla pensione anticipata. Come insegnate di lettere, storia e geografia, ha accompagnato il percorso didattico di centinaia di studenti del comprensorio, anche se i meni giovani la ricordano soprattutto per l’impegno civico a servizio del territorio e di San Romano in particolare. Eletta in consiglio comunale nel 1978, è stata per due anni in maggioranza come capogruppo del Partito socialista, prima di dimettersi nel 1980.
«Diceva che quello non era il suo mondo – ricorda Tesi, che di lì a poco sarebbe entrato in consiglio per diversi anni - Nonostante avessi una formazione politica diversa dalla sua, Fulvia mi ha sempre sostenuto e consigliato per il meglio».
Già l’anno dopo, nel 1981, Ricci divenne presidente del neonato Comitato antinquinamento, nato a San Romano all’indomani della costruzione del depuratore. Legatissima al marito, i due si era conosciuti addirittura sui banchi di scuola della prima elementare: un’amicizia diventata amore, coronato con il matrimonio nel 1983. —
G. P.
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