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Piaggio, la fabbrica si rimette in moto ma sta per arrivare la cassa integrazione

A.Q.
Piaggio, la fabbrica si rimette in moto ma sta per arrivare la cassa integrazione

Si fermano a scaglioni molte linee dello stabilimento motori Intanto sono ottanta i lavoratori usciti col prepensionamento

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PONTEDERA

Primo lunedì di settembre, la Piaggio torna nel pieno della sua attività col rientro della maggior parte dei lavoratori, dopo la ripresa delle attività nello stabilimento Due ruote (2r) e a qualche linea del montaggio motori avvenuta lunedì scorso. Ma sulla fabbrica di Pontedera incombe la cassa integrazione che caratterizzerà questo mese di settembre in cui, però, ci sarà anche la partenza produttiva per la Vespa Elettrica.

SPOSTAMENTI DI REPARTO

Ritorno al lavoro dopo le ferie, quindi, tra luci e ombre nell’azienda del Gruppo presieduto da Roberto Colaninno, dove si registra anche il passaggio di alcuni operai dallo stabilimento Due ruote (3r) a quello Tre ruote. Il numero esatto non è ancora stato comunicato dalla dirigenza ai sindacati, anche si parla di circa quindici lavoratori. Un provvedimento dettato dai prepensionamenti avvenuti nel reparto dei veicoli commerciali a cui occorre fare fronte.

prepensionamenti e stabiLIZZAZIONi

Un fattore importante, quello dei prepensionamenti, il cui ultimo bilancio parla di ottanta uscite. Di conseguenza, quarantadue part-time verticali (ptv) sono stati trasformati in full-time, grazie all’accordo per il contratto di solidarietà. La “stabilizzazione” è attesa ora da oltre cento lavoratori con contratto ptv. E questi dovrebbero essere gli ultimi della lista: in pratica quelli assunti nel 2012.

cassa integrazione

La Piaggio si sta assestando numericamente, quindi, abbassando il numero dei dipendenti in funzione della produzione offerta dal mercato. Un processo lungo e complesso che comprende anche l’uso degli ammortizzatori sociali nei momenti di calo del lavoro, come quello attuale. Ecco che la cassa integrazione delle prossime settimane si rende necessaria per la diminuzione produttiva, tipica dei mesi autunnali e invernali, ma anche per alcuni aggiustamenti organizzativi nei vari reparti. In particolar modo, ci sarà lo stop nello stabilimento motori con alcune linee che si fermeranno per tre settimane e altre per una o per due. Tra queste anche il cosiddetto stabilimento Ms01 che si fermerà solo una settimana a fine mese, dopo aver fatto ferie per sei settimane a differenza delle tre delle altre aree produttive.

contratto integrativo

Sarà un mese importante, quello di settembre, anche dal punto di vista delle relazioni sindacali. Lunedì 10 e martedì 18, infatti, sono in programma due incontri nella sede pisana di Confindustria per la trattativa sul rinnovo dell’accordo integrativo. Si riparte quindi con il confronto tra azienda e sindacati su un tema che comprende tutto il futuro di Piaggio e non solo, visto che si tratta di una trattativa a livello di Gruppo. Agli incontri si parla anche di Moto Guzzi e Aprilia, azienda quest’ultima che sta attraversando una fase delicata, dovuta all’avvicinarsi dell’esaurimento degli ammorti sociali. Scenario che potrebbe anche comportare la prospettiva di massicci licenziamenti. L’integrativo dovrà comprendere anche questo aspetto, così come quello legato al salario di cui si dovrebbe cominciare a discutere proprio nei prossimi incontri con la speranza che le parti arrivino a un accordo quanto prima. —

A.Q.

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