Sicurezza
La burocrazia blocca da 6 mesi gli interventi alle case popolari
Volterra: ponteggi montati ad aprile e poi nessun rifacimento di tetti e facciate Apes: «Contiamo di far partire la ristrutturazione in via Rossetti a settembre»
VOLTERRA
Sei mesi (o forse di più) per far partire lavori di rifacimento per i tetti e le facciate di tre edifici in cui si trovano case popolari in via Rossetti a Volterra, abitate da proprietari e da affittuari. Da aprile a settembre con i ponteggi montati senza vedere nessun operaio a lavorare e con la burocrazia che ha reso impossibile la vita a tante famiglie che in estate non riusciva ad aprire neppure le finestre. L’Azienda pisana per l’edilizia sociale (Apes) conta d’iniziare l’intervento il prossimo mese, dopo l’aggiudicazione della gara di appalto. Ma su tutta l’operazione incombono i tempi con cui Enel dovrà rimuovere i cavi elettrici dalla facciata dei palazzi.
Nei giorni scorsi i condomini hanno protestato chiedendo spiegazioni sui ritardi dei lavori. Una settimana fa il Comune ha alzato la voce chiedendo a chi di dovere di fare presto. Giorgio Federici, direttore di Apes, racconta la vicenda: «La manutenzione straordinaria di quegli edifici era stata inserita in un piano d’interventi per cui abbiamo chiesto l’autorizzazione alla Regione, trattandosi di una spesa di fondi pubblici. Nel frattempo, però, alcuni proprietari hanno sollecitato amministrazione comunale e Apes per mettere in sicurezza alcune parti dei cornicioni che a loro sembravano pericolanti. Secondo il nostro parere, sarebbe bastato un semplice intervento di manutenzione ordinaria, in attesa dei lavori veri e proprio. Per evitare polemiche, però, abbiamo montato ponteggi per la sicurezza dei condomini».
Tutto questo avveniva ad aprile. E da allora nessun muratore si è più avvicinato alle case popolari di via Rossetti. «Il motivo è semplice – riprende Federici – A giugno abbiamo ricevuto l’ok dalla Regione per la manutenzione straordinaria, ma abbiamo dovuto richiedere l’autorizzazione per i lavori anche alla Soprintendenza per motivi paesaggistici. L’ente ha risposto in maniera positiva formalmente la scorsa settimana. A questo punto siamo stati in grado d’indire la gara di appalto, il cui termine scade nella prima settimana di settembre. Subito dopo assegneremo i lavori».
Ma c’è un però, dovuto ai cavi elettrici sulla facciata. «Non possiamo procedere con i lavori fino a quando Enel non li metterà in sicurezza – sottolinea ancora il direttore di Apes – La richiesta all’azienda è già partita e contiamo che venga esaudita in tempi brevi. Con la speranza che, per effettuare questo intervento, non sia necessario scavare. Altrimenti sarà necessario chiedere un’altra autorizzazione alla Soprintendenza, considerato che Volterra è un territorio pieno di reperti archeologici».
Insomma, la telenovela starebbe per concludersi. O almeno è questo che sperano gli abitanti delle case popolari di via Rossetti. Magari prima che Volterra, come tutta Italia, si trovi a fare i conti con il maltempo che caratterizza i mesi autunnali e quelli invernali. E che, spesso, mal si sposano con lavori come il rifacimento di tetti o delle facciate. –
ANDREAS QUIRICI
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