Gioco
E ora la Provincia deve versare mille euro al giorno alla Polis
È scaduto il comodato gratuito per la sede del liceo, peraltro in crescita di studenti La soluzione di un nuovo plesso a Ponte a Egola non trova molti consensi
san miniato
Il comodato gratuito è scaduto ieri, come previsto nel contratto sottoscritto a novembre 2016 con la società immobiliare Polis. Da oggi, dunque, la Provincia di Pisa è chiamata a versare una ricca indennità di occupazione per l’immobile de La Scala che da un anno e mezzo ospita il liceo Marconi. Non da subito per la verità, visto che il contratto concedeva comunque 30 giorni di moratoria, ma dal 1 di ottobre il canone da versare alla società milanese sarà di quelli pesanti: poco più di 1000 euro al giorno, per l’esattezza 33.333 euro al mese per i primi 6 mesi, vale a dire circa 200mila euro da ottobre a marzo 2019. Dal 1 di aprile, invece, l’indennità salirà addirittura del 30%: 43.333 euro al mese, 1400 euro al giorno.
Una bella somma per un ente come la Provincia. Somma che si aggiunge all’investimento fatto nove anni fa (oltre 7 milioni e mezzo) per acquistare l’edificio all’interporto poi dichiarato inagibile, e dei tanti interventi fatti e delle spese sostenute per studi, servizi, consulenze e assistenza legale. Il tutto mentre la partita del liceo Marconi (quella per la sede definitiva) sembra essersi arenata dopo la bocciatura dell’ipotesi Fontevivo, tanto che ormai tutto sembra andare verso un sempre più probabile acquisto dell’immobile a La Scala, trasformando l’ennesima sede provvisoria in una definitiva, come conferma il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini.
«C’è un contatto aperto tra Polis e Provincia per valutare una loro possibile offerta – dice – Altrimenti, la soluzione da noi suggerita resta quella di costruire il nuovo liceo a Ponte a Egola. Soluzione gradita dagli altri Comuni per la posizione più baricentrica, e per la quale stiamo completando l’iter sul rischio idrogeologico che risulterebbe quasi azzerato con il nuovo ponte sull’Egola». Ipotesi, tuttavia, che i “bookmakers” danno in netto svantaggio rispetto all’acquisto dell’immobile a La Scala che, alla luce del canone da pagare, finisce improvvisamente per diventare non solo più veloce ma anche più “conveniente”.
«A La Scala il liceo sta benissimo – aggiunge il sindaco – perché ci sono gli spazi per fare tutto. Inoltre, in base agli accordi con Polis, anche il canone di occupazione che inizieremo a pagare potrà essere scalato dal costo dell’eventuale acquisto: non sarebbero risorse sprecate». Una strada già tracciata, insomma, anche se tutto lascia pensare che la partita sarà passata in blocco alla prossima giunta, specie in virtù del caos che regna in Provincia, almeno a livello di direzione politica, con l’attuale giunta in scadenza a novembre. Sempre a novembre, del resto, scadrà il termine offerto dalla Regione per i 400mila euro promessi per progettare la nuova scuola. Una scuola che, nonostante tutto, si scopre ancora attrattiva e assolutamente fiduciosa: saranno 585, infatti, i ragazzi che alla prima campanella entreranno al liceo, una quindicina in più rispetto a settembre 2017. Le classi prime salgono infatti da 5 a 6, con l’attivazione per la prima volta dell’indirizzo linguistico che il Marconi inseguiva da anni.
«Siamo assolutamente in crescita – dice il preside Pierluigi Robino, fresco di conferma – per il prossimo anno basterà tenere stabile la quota d’iscritti per superare i 600 studenti, soglia minima per garantire l’autonomia della scuola». —
GIACOMO PELFER
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