Il Tirreno

Pontedera

Trovato impiccato in casa nel Cascinese, la fidanzata colta da un malore

Lavorava per una cooperativa, soffriva di depressione. Il cordoglio del sindacato: "Pensava di perdere il lavoro e aveva problemi di carattere personale"

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CASCINA. L’insicurezza di fronte alla possibilità di restare senza lavoro, alla crisi di un rapporto sentimentale con la fidanzata che poi lo ha trovato morto. Ma soprattutto il male oscuro della depressione che già in altre occasioni, come hanno spiegato i carabinieri, lo aveva portato a mettere in atto tentativi di gesti estremi. La sera del 30 un operaio non ancora quarantenne, di Cascina (del quale non pubblichiamo il nome per rispetto suo e della sua famiglia), si è tolto la vita mentre era solo nella sua casa, nella campagna di Cascina.

A trovarlo, quando ormai era tutto inutile, è stata la fidanzata che è stata colta da un malore e che è stata soccorsa da un’ambulanza del 118. Una situazione drammatica. Tante le domande rimaste senza risposta dopo questa morte. Gli inquirenti hanno parlato di problemi di carattere personale del giovane uomo.

Nel pomeriggio di ieri la Filcams Cgil di Pisa ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che lavorava da tempo in una azienda di Pontedera. Era dipendente di una cooperativa che lavora per l’azienda di Pontedera in regime di appalto. «Negli ultimi mesi la vittima come gli altri cinque colleghi erano preoccupati per l'imminente scadenza dell'appalto nel mese di aprile 2019 ma, soprattutto, per la reale possibilità del mantenimento del loro posto di lavoro», continua la Filcams Cgil che rivolge un appello agli imprenditore perché ci sia attenzione alla vita di chi si trova a perdere il lavoro. Sulla tragedia c'è un'indagine dei carabinieri.

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di Redazione web