Il Tirreno

Pontedera

Ucciso da un malore camionista di 58 anni

Sabrina Chiellini
Ucciso da un malore camionista di 58 anni

L’uomo stava scaricando il mezzo alla Comet quando si è sentito male, era al primo giorno di lavoro dopo la pausa estiva

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PONTEDERA. Era arrivato di prima mattina al magazzino della Comet nella zona industriale di Pontedera per scaricare un camion pieno di merce destinata al grande magazzino. Ma dopo alcuni minuti che Artur Isenai, classe 1960, albanese residente a Torino, al primo giorno di lavoro dopo la pausa estiva, aveva cominciato a scaricare, ha accusato un malore improvviso al torace e si è accasciato davanti ad alcuni dipendenti dell’azienda che per primi hanno cercato di aiutarlo.

L’allarme. Erano trascorse da poco le nove di ieri mattina quando dall’attività commerciale è partito l’allarme ed è stato richiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 di Livorno-Pisa, arrivata rapidamente sul posto. L’uomo è stato sottoposto a lungo alle manovre di rianimazione. È stato intubato e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Felice Lotti” dove però è giunto ormai senza vita.

Controlli. Al magazzino Comet sono arrivati i carabinieri di Pontedera che erano stati informati dal 118. I militari hanno attivato tutti quei controlli necessari quando si verifica un decesso sul lavoro, anche se in questo caso è abbastanza chiaro che la morte è avvenuta per cause naturali, sembra per un problema cardiaco. Un malore improvviso che non ha lasciato scampo al camionista il quale, quando si è accasciato a terra, ha praticamente perso i sensi e non si è più ripreso.

Riscontro diagnostico. I carabinieri hanno quindi cercato di capire per chi lavorava il camionista che risultava residente a Torino, hanno quindi informato la sua famiglia e il magistrato che era di turno ieri mattina in Procura a Pisa. Alla fine, anche su consiglio dei medici, è stato deciso di effettuare un riscontro diagnostico che potrà chiarire ogni dubbio sulle cause della morte.

Le cause della morte. A quanto è stato spiegato, l’uomo, che lavorava da molto tempo nel settore degli autotrasporti, non aveva particolari problemi di salute, ma potrebbe essersi sentito male dopo aver fatto uno sforzo, oppure avere avuto un problema cardiaco che si è verificato all’improvviso e non poteva essere in alcun modo diagnosticato in maniera preventiva. Inizialmente la salma è stata trasferita all’obitorio di Pontedera, in attesa di conoscere l’esito del sopralluogo dei carabinieri e di capire se la Procura era intenzionata a disporre l’autopsia. I soccorsi sono stati tempestivi, ma ogni tentativo effettuato dal personale dell’emergenza sanitaria per cercare di salvare la vita del 58enne non ha avuto l’esito sperato.

Nulla osta alla sepoltura. Il camionista era al suo primo giorno di lavoro dopo la pausa estiva. Lavorava alle dipendenze di una ditta di Torino. Nel pomeriggio di ieri la Procura ha disposto il nulla osta alla sepoltura. E quindi i familiari potranno riavere la salma. –

 

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