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Pontedera

santa croce sull’arno 

Lavori in corso al teatro Verdi Sarà rifatta una parte del tetto

N. D. M.
Lavori in corso al teatro Verdi Sarà rifatta una parte del tetto

La vicesindaca Bertelli: «L’intervento sarà completato entro la fine di settembre» Per l’opera il Comune  ha stanziato 110mila euro 

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SANTA CROCE SULL’ARNO

«I lavori stanno procedendo bene, contiamo di chiuderli entro la fine di settembre e comunque prima dell’apertura della stagione».

Questo il resoconto che la vicesindaca Elisa Bertelli fa circa i lavori di manutenzione straordinaria che stanno riguardando da giugno il cuore della vita culturale santacrocese: il teatro Verdi.

Da tempo al centro delle preoccupazioni di cittadini e amministratori, la struttura necessitava di un rifacimento importante di una porzione del tetto, da cui un infiltrazione aveva provocato lo scorso inverno la caduta di alcuni calcinacci sulla strada, di fronte all’ingresso, oltre al deterioramento delle pareti di alcuni bagni. Si tratta di un intervento che ha impegnato 110mila euro da parte del Comune.

«Il progetto prevede il risanamento completo della copertura e la sua impermeabilizzazione, intervento che permetterà di ovviare alle infiltrazioni – dice Bertelli – Andremo, inoltre, a risanare l’umidità che si è creata in questi anni nei locali interni, soprattutto. La volontà dell’amministrazione è stata quella di investire anche sul piano della manutenzione su un immobile che ogni anno vede la presenza di migliaia di utenti, dal pubblico degli spettacoli della stagione di prosa, ai numerosi bambini che ogni anno godono degli innumerevoli progetti che vengono loro offerti, agli utenti di altra natura che frequentano il nostro teatro e che contribuiscono a renderlo un contenitore culturale vivo».

Il progetto è stato realizzato dall’architetto Alberto Pellegrini, mentre i lavori sono stati appaltati alla ditta Colombani Costruzioni Srl di Pisa in seguito ad espletamento di gara. Esempio di teatro all’italiana, lo stabile fu edificato nei primissimi anni del Novecento a partire da un progetto dell’architetto fiorentino Michelangelo Majorfi, che lo pensò sul modello del Metastasio di Prato.

«Con questi lavori – conclude Bertelli – la struttura viene messa di nuovo in sesto dopo la caduta dei calcinacci dell’anno scorso». –

N. D. M.

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