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I fiori copri-rifiuto attirano le polemiche «Puzza e degrado»

S. C.
I fiori copri-rifiuto attirano le polemiche «Puzza e degrado»

L’arredo urbano doveva servire a nascondere l’immondizia ma la scelta delle aree vicino al centro ha creato disagi

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VICOPISANO

I fiori nascondi-immondizia stanno suscitando un mare di polemiche tra i cittadini che abitano nella zona di piazza Cavalca e di via Moricotti, a due passi dalla pieve medievale e dal centro del borgo. L’avere studiato tre isole per consentire alle attività commerciali del centro di gettare i rifiuti e avere speso 11mila euro per l’acquisto dei “fiorellini” non è servito a risolvere il problema. Anzi, ha creato disagi ai residenti. I cittadini, come spiega Luca Castellani, chiedono al Comune di rivedere la sua decisione e di trasferire le aree per la raccolta dell’immondizia in una zona più distante dalle case e più vicina alla campagna che c’è intorno al cimitero.

A sollevare il problema era stata nei giorni scorsi una consigliera dell’opposizione, Marrica Giobbi, della Lega, la quale aveva messo in guardia rispetto alla possibilità che intorno alle tre aree nascessero vere e proprie discariche a cielo aperto.

Non solo i fiori usati come separè sono vicini al borgo del Brunelleschi, ma tolgono anche spazio ai parcheggi.

«Come si fa a parlare di turismo in queste condizioni? Su Facebook si rincorrono foto che immortalano un degrado, che da anni non si viveva più, un biglietto da visita che non ci fa onore, una vergogna di cui dobbiamo ringraziare gli amministratori comunali», è il commento della leghista. La quale, tra l’altro, come è normale per chi sta all’opposizione, ha ricevuto le segnalazioni di protesta dei residenti. «La differenziazione della spazzatura è andata a farsi benedire: sui bidoni, accanto e per terra c’è di tutto», afferma.

A parte i cattivi odori, i rifiuti che restano abbandonati per giorni (il ritiro di carta, plastica e organico avviene in giorni diversi) e che in gran parte sono costituiti da materiale organico (di macellerie, alimentari, pizzerie ma anche di altro genere di negozi) richiamano insetti e topi. «L’altro giorno due cittadini sono stati assaliti dalle vespe», spiega Castellani. Tutto ciò aumenta l’insofferenza dei residenti verso i “fiorellini”, pensati come arredo urbano che mitigasse l’impatto della presenza dei rifiuti.

«Ho incontrato per strada l’assessore Matteo Ferrucci – spiega Castellani – mi ha detto che presto avranno un incontro con Geofor. Chiediamo che venga trovata una soluzione alternativa». –

S. C.

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