Sicurezza
«Tempio negato al Gruppo Rosellini Diamo fastidio? »
Il presidente Giovanni Fascetti polemizza perché non può offrire la consueta visita dato che la struttura ospita in questi giorni un altro evento
MONTEFOSCOLI
Il Gruppo Ippolito Rosellini, da oltre dieci anni attivo nella valorizzazione del patrimonio di Montefoscoli con le visite del plenilunio ai Musei e al Tempio di Minerva, in accordo con il Comitato per la promozione culturale Montefoscoli e con la proprietà Donalisio, è riuscito a dare una fama nazionale al Tempio. Un’azione realizzata a titolo gratuito e a cui «non è mai corrisposto nessun riconoscimento da parte delle istituzioni». In occasione del plenilunio il Gruppo non può offrire la consueta visita perché il Tempio, in questi giorni, è concesso per un altro evento.
Il presidente del Gruppo Rosellini, Giovanni Ranieri Fascetti, chiede: «Rivalutare un luogo chiave della massoneria dove spiriti eletti progettavano un’Italia unita, libera dallo straniero, dà fastidio? Oppure è il fatto che, illustrando le emergenze architettoniche, si fa conoscere la fattoria ex Gaslini acquistata dalla Provincia e che con i suoi poderi versa in totale degrado e vergognoso abbandono?».
Il Tempio di Montefoscoli, ultimato nel 1823, è dedicato a Minerva, dea della saggezza e della medicina. La costruzione venne commissionata da Andrea Vaccà Berlinghieri in ricordo di suo padre Francesco.
La struttura, preceduta da un portico formato da otto colonne ioniche sormontato da un frontone, si erge su un colle all'interno di un piccolo boschetto di lecci, in passato molto più vasto; le superfici sono caratterizzate dall'uso di laterizio, sia con una riprodizione dell'opus reticolatum romano, che degli stilemi ionici del porticato.
Si è ipotizzato che l'edificio, oltre ad essere un memoriale utilizzato anche come luogo di svago e divertimento, sia stato un tempio massonico. —
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