Sicurezza
Il Comune installerà cancelli elettrici in tutti i cimiteri
L’assessore Franconi si scusa con le donne rimaste chiuse nel camposanto di Treggiaia a causa di un disguido
PONTEDERA
«Ci scusiamo con le due cittadine che sono rimaste chiuse nel cimitero di Treggiaia, per quello che sembra essere stato un disguido. Al tempo stesso voglio precisare che in autunno saranno installati cancelli automatici in tutti i cimiteri del territorio che permetteranno di evitare questo genere di problema. Ci sarà anche un pulsante che consentirà a chi dovesse restare all’interno dei cimiteri dopo l’orario di chiusura di aprire e uscire».
L’assessore Matteo Franconi, dopo avere appreso dell’incidente capitato a due cittadine che, l’altro pomeriggio, erano andate a fare visita ai parenti defunti nel cimitero di Treggiaia, ha cercato di capire cosa era successo e se c’era stato qualche problema.
I carabinieri, chiamati dalle cittadine che hanno “salvato” le due donne rimaste chiuse nel cimitero e che hanno rischiato di passare la notte tra le tombe, hanno attivato l’operaio reperibile del Comune che ha aperto il cancello.
Ieri mattina, però, l’assessore ha verificato come erano andati i fatti. Il cancello del cimitero, secondo quanto è stato spiegato da una delle soccorritrici, era stato chiuso con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario di chiusura prestabilito. E le due cittadine non si erano accorte di essere rimaste dentro, dopo che era passato l’addetto del Comune, incaricato di chiudere il cancello ma solo dopo avere verificato che non ci siano cittadini all’interno.
L’altra sera qualcosa non deve essere andato per il verso giusto. Anche se l’addetto ai cimiteri dice di avere chiuso solo due minuti prima del solito e di avere fatto il consueto giro per evitare che qualcuno restasse chiuso all’interno. «È probabile che l’incaricato del Comune abbia detto che avrebbe chiuso il cancello e che le due donne non lo abbiano sentito. Comunque, quando ci saranno i cancelli automatici, questo problema sarà superato», spiega ancora l’assessore.
A protestare era stata una cittadina che aveva trovato le due donne chiuse all’interno e si era attivata per fare in modo che arrivasse qualcuno a “liberarle”. A parte lo spavento, poi non ci sono state gravi conseguenze. –
S. C.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
