Gioco
Donazioni di sangue in crescita Il primario: meglio del 2017
Il dottor Fabrizio Niglio: «Dopo gli articoli pubblicati dal “Tirreno” siamo arrivati a quota più 27 donatori e più 32 sacche raccolte, numeri da vacanze di Natale»
PONTEDERA
Cultura del dono 5, agosto 0. Non è il risultato di una partita di calcio, bensì quello della sinergia che il centro trasfusionale, le associazioni dei donatori, i cittadini e “Il Tirreno” sono riusciti ad ottenere nel mese più difficile per chi ha veramente bisogno.
Ad agosto, quando le strade sono ingolfate dal traffico di chi va in vacanza, spesso ci si dimentica di donare. Purtroppo però, i pazienti che devono ricevere le trasfusioni di sangue, non hanno ferie.
Quest’anno, come mai prima, tutta la comunità ha risposto presente. La campagna di promozione, sostenuta da “Il Tirreno”, insieme alle associazioni Avis e Fratres, ha raggiunto un altro, importante traguardo.
«Se consideriamo le osservazioni del mese di agosto, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – spiega il primario del centro trasfusionale, il dottor Fabrizio Niglio – possiamo registrare un più 5 donazioni».
Un dato significativo, soprattutto tenendo conto del periodo e del fatto che, rispetto al 2017, il centro trasfusionale era in passivo di una trentina di donazioni. Cinque gol messi a segno nella partita più difficile.
Secondo il primario, la molla è scattata dopo il 10 agosto. A far da testimonial d’eccezione, per l’occasione, la Miss Maria Rosaria Scotto che è andata a donare sangue con tanto di fascia da reginetta di bellezza.
«Dopo gli articoli pubblicati da “Il Tirreno” – continua Niglio – siamo addirittura arrivati a quota più 27 donatori, con più 32 sacche raccolte». Numeri che Niglio definisce “da vacanze di Natale”, quando l’affluenza dei donatori al "Lotti” raggiunge i livelli massimi. «Per rendere l’idea – prosegue – abbiamo anche raggiunto punte di 41 donatori in una singola giornata».
Continuando con il confronto con il periodo natalizio, il dato di sabato 23 dicembre 2017 parla di 44 donatori. Solamente tre in più. Paradossalmente, è nella settimana di Ferragosto che al centro trasfusionale si sono recati in massa i donatori.
«Nell’arco di soli quattro giorni – spiega Niglio – sono passati da qui quasi 150 donatori, per una media di più di 30 persone ogni giorno».
E i dati continuano a far sorridere. «Dal 1° gennaio ad oggi, rispetto al 2017 – prosegue – sono venuti al centro trasfusionale 200 donatori in più, e sono 273 le sacche in più, tra sangue, plasma e piastrine».
Per il primario, questi numeri si traducono immediatamente in possibilità di aiuto. «Grazie a questa incredibile affluenza – commenta – possiamo soccorrere tanti pazienti in più».
Sotto ora con settembre ed ottobre.
Serve mantenere il ritmo, e coloro che non sono riusciti a passare dall’ospedale “Lotti” prima delle vacanze, sono invitati a farlo ora. Magari, approfittando anche delle domeniche.
«A settembre ricominceranno le aperture domenicali del centro trasfusionale – conclude il primario Niglio – per permettere a tutti di poter donare, anche chi torna a lavorare». —
PIETRO MATTONAI
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