Sicurezza
«La moratoria rischia di dare il colpo mortale alle ditte geotermiche»
CASTELNUOVO VALDICECINAUn appello al consiglio regionale è stato lanciato da un gruppo di aziende del settore geotermico. Tre le richieste contenute in una lettera: «Che si vada alla firma a breve...
CASTELNUOVO VALDICECINA
Un appello al consiglio regionale è stato lanciato da un gruppo di aziende del settore geotermico.
Tre le richieste contenute in una lettera: «Che si vada alla firma a breve tempo dell’accordo in corso tra Regione Enel Green Power per sbloccare gli investimenti programmati previsti per il triennio 2018-2021; che si proceda comunque, avendo avuto dall’azienda la garanzia del non aumento delle emissioni, all’autorizzazione del progetto di PC6, che riteniamo condizione essenziale per la permanenza dell’attività industriale diretta ed indotta di Enel in Geotermia nel prossimo futuro».
Terza richiesta: «Una maggiore tutela per le imprese locali che negli anni si sono altamente specializzate sia nella manutenzione che nella costruzione di impianti geotermici».
Le aziende «hanno avuto notizia che recentemente alcuni consiglieri del gruppo di maggioranza in consiglio regionale hanno presentato una proposta di legge in cui si prevede una moratoria mirata ad una sospensione temporanea dei procedimenti in corso per la realizzazione di centrali geotermiche di Enel Green Power».
«In proposito – si legge nell’appello – vogliamo affermare che, così come abbiamo già avuto modo di esprimere la nostra contrarietà in occasione della delibera regionale per la definizione delle aree non idonee alla coltivazione geotermica, la stessa contrarietà siamo costretti a rinnovare oggi di fronte a questa proposta di legge (moratoria) che, se venisse applicata, darebbe il colpo mortale e definitivo all’assetto industriale dei nostri territori, con la conseguente chiusura di molte imprese in essi presenti ed una perdita netta ed immediata di centinaia di posti di lavoro».
Le aziende che operano nel comparto geotermico «occupano oltre 1.200 addetti, il settore nella sola Toscana garantisce oltre 2.100 occupati tra interni ed esterni, negli ultimi cinque anni sono stati investiti in esso oltre 150 milioni di euro all’anno con ricadute pressoché totali nell’ambito dell’industria nazionale». –
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