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Nuovo stadio, c’è il progetto ora serve un milione e mezzo

PIETRO MATTONAI
Nuovo stadio, c’è il progetto ora serve un milione e mezzo

Ponsacco punta ai soldi del bando “Sport e Periferie” per finanziare l’opera La sindaca: senza quelle risorse, servirà una sinergia tra pubblico e privato 

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ponsacco

Una casa da ristrutturare per il Ponsacco. La società rossoblù, in sinergia con l’amministrazione comunale, è pronta a dare nuova linfa al Comunale di viale della Rimembranza, nel cuore del paese. Il cosiddetto “Pollaio”, dai tempi del presidentissimo Romano Aringhieri, ospita le partite casalinghe del Ponsacco: uno stadio storico, dove i rossoblù hanno disputato anche l’ormai defunta serie C2, e dove per un’amichevole, tanti anni fa, scese in campo pure la Nazionale italiana del Ct Arrigo Sacchi.

I bei ricordi, però, non possono nascondere le carenze che, oggi, rendono il Comunale non idoneo al salto di categoria. Dopo la vittoria a Sanremo della scorsa stagione, l’ipotesi di una promozione in serie C è divenuta concreta. Solo un calo nelle ultime di campionato ha fatto sfumare i sogni di gloria rossoblù. Ma l’ambizione è rimasta intatta.

«Attualmente lo stadio di Ponsacco è fatiscente – spiega il presidente Massimo Donati – e per continuare a crescere, dobbiamo intervenire». La società è pronta, e insieme al Comune ha aderito al bando “Sport e Periferie”, promosso dalla Presidenza del Consiglio e dal Coni. L’obiettivo di questo progetto è quello di “realizzare interventi edilizi per l’impiantistica sportiva”, che mirino, in modo particolare, “al recupero e alla riqualificazione degli impianti esistenti”. Verrebbe da dire che la definizione calza a pennello con la volontà di società ed amministrazione. «Noi ci siamo – continua Donati – e siamo in contatto con le aziende e le ditte del territorio per realizzare questi interventi».

Non rimane che attendere la risposta del Coni, una volta chiuso il bando. Il progetto degli architetti Alfredo Signorini e Paolo Ceccanti, presentato in un video che illustra il rendering dell’impianto rinnovato, prevede una nuova tribuna coperta – che, finalmente, perderà quei fastidiosi tubi che intralciano la visuale – e un settore ospiti ampliato. A ciò, si aggiungerebbero una tribuna laterale sul lato sud, dedicata agli ultras, e una club house. La capienza massima sarà di 1800 spettatori.

«È un progetto molto importante – commenta la sindaca Francesca Brogi – che verrà a costare all’incirca un milione e mezzo di euro». E proprio per il suo costo, occorrerà attendere i finanziamenti del Governo. Del resto, il Comune avrebbe a disposizione risorse a sufficienza, ma i vincoli a cui sono sottoposte le amministrazioni locali rendono difficile il loro impiego. «Abbiamo un ottimo bilancio e un buon fondo cassa – spiega Brogi – ma ci sono dei vincoli, e noi dobbiamo rispettarli».

Occhi rivolti, dunque, al bando della Presidenza del Consiglio. Ma tenendo sempre aperta la porta anche ad altre soluzioni. «Se non arrivassero quelle risorse – prosegue – l’alternativa è una sola: il partenariato tra pubblico e privato». Una strada, questa, che ormai ha fatto scuola per quanto riguarda la ristrutturazione e l’ammodernamento degli impianti sportivi nella zona. «Basti pensare – racconta – a quanto successo ad Empoli e a Pontedera, ma anche nella stessa Pisa».

Un’altra idea è quella di intraprendere un restyling passo dopo passo, risorse permettendo. Intanto l’attenzione è tutta sul bando “Sport e Periferie”: se il progetto dei rossoblù dovesse rientrare tra quelli finanziabili, per il calcio ponsacchino si aprirebbe una nuova fase. Un rilancio, sognando il ritorno tra i professionisti. –

PIETRO MATTONAI

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