Sicurezza
Il centrodestra: «Pontedera non attira più investimenti»
L’opposizione attacca il sindaco «Quale imprenditore punta su una città dove gli episodi di criminalità sono quotidiani Peggiorata la qualità della vita»
PONTEDERA
Il degrado di alcuni immobili, a partire dal cantiere fermo al palazzo ex Enel in via Pisana, rimane al centro del dibattito politico.
Matteo Arcenni, Daniele Baroni e Alessandro Rocchi, coordinatori dei partiti del centro destra, attaccano il sindaco Simone Millozzi (Pd): «Il primo cittadino risponde al nostro reportage sugli immobili degradati della città rispolverando il suo “Piano di rigenerazione urbana”, presentato alla stampa nel marzo scorso. In cosa consiste l’idea dell’amministrazione per convertire gli spazi abbandonati? In sintesi, nel dare la possibilità a privati, attraverso agevolazioni di vario tipo, di prendere possesso di tali aree per uso commerciale o, comunque, tendenzialmente imprenditoriale. Benissimo».
«Ci spieghi ora il sindaco – proseguono gli esponenti del centrodestra – quale imprenditore investe in una città costellata da episodi di microcriminalità, che quotidianamente fa registrare furti, risse, rapine e altri atti delinquenziali. Non esattamente il posto migliore per fare un investimento. E magari, una volta avviata l’attività, l’imprenditore di turno si trova costretto a fare i conti con vetrine frantumate e saccheggi notturni. La verità è che Pontedera, ormai, non attira più investimenti. Perché ha una qualità della vita tutt’altro che appetibile per chi vuol fare affari sul serio. E mentre Millozzi aspetta il miliardario che riqualifica uno degli scheletri di cemento della città per combattere, poi, contro i delinquenti, in via del Fosso Vecchio i residenti continuano a fare i conti con il via vai di sbandati dentro l’ex carrozzeria; nei pressi della Coop campeggia l’ecomostro mai divenuto complesso residenziale; in via Savonarola, nei locali dell’ex concessionaria Automar proseguono gli accampamenti di spacciatori e tossicodipendenti; la palazzina ex Enel è ancora rifugio di personaggi poco raccomandabili».
Secondo il centrodestra, «il “Piano di rigenerazione urbana” è bellissimo, ma sventolarlo come se fosse la soluzione al degrado che attanaglia più zone della città, forse, è un tantino esagerato». –
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