Il Tirreno

Pontedera

san romano 

Le campane sono colme? Gli abiti usati buttati a terra

GIACOMO PELFER
Le campane sono colme? Gli abiti usati buttati a terra

Distesa di rifiuti al punto raccolta di fronte al parcheggio del supermercato Conad L’assessore: «Abitudini che finiscono per ripercuotersi sulle bollette della Tari»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI

Sono tornati ieri mattina, nel comune di Montopoli, gli operatori della cooperativa Archimede incaricata di svuotare le campane degli abiti usati dislocvate sul territorio. Al loro arrivo a San Romano, alla campana di fronte al parcheggio del supermercato Conad, hanno trovato il contenitore circondato da una distesa di rifiuti.

In terra abiti e sacchi di indumenti, abbandonati lì da chi ha trovato la campana piena nei giorni centrali di questo mese di agosto, ma anche da chi è abituato a forzare e svuotare le campane alla ricerca dell’indumento “a saldo” da portarsi via.

Il risultato più che evidente è che nata una vera e propria discarica, come mostrano le foto scattate nel tardo pomeriggio di lunedì.

Un problema che non ha mancato di suscitare polemiche pochi giorni fa, soprattutto per l’interruzione del servizio di svuotamento nei giorni a cavallo del ferragosto.

«La scorsa settimana i centri dove la cooperativa Archimede conferisce gli abiti usati erano chiusi, per questo c’è stato un ritardo nello svuotamento e quindi una recrudescenza del fenomeno dell’abbandono», spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Montepoli Alessandro Varallo, puntando il dito però sulle cattive abitudini di qualche cittadino. «Abitudini – dice – che finiscono per ripercuotersi a livello economico sulle bollette della Tari. Gli abiti usati non sono rifiuti organici: se la campana è piena, niente vieta di riportarsi il sacco a casa e tornare la settimana successiva per svuortarlo. E lo stesso vale per il vetro: se una campana è colma basta andare a quella successiva. Abbandonando i rifiuti a terra, invece, finiscono per essere smaltiti come indifferenziati e quindi incidono nel conteggio della Tari. Perché la tassa sui rifiuti, è bene ricordarlo, viene calcolata in base al peso, e con gli abiti si fa presto far salire la bilancia. A volte basterebbe soltanto un po’ di civiltà in più per avere un ritorno economico per tutti».

Diverso, invece, è il discorso delle campane aperte e svuotate a caccia di abiti: «Rispetto al passato abbiamo cercato di mettere le campane in punti ben visibili – riprende l’assessore – mentre un paio le abbiamo definitivamente rimosse: come quella a San Romano Basso che veniva scassinata tutti i giorni e quella a Capanne che è stata trasferita di fronte alla Pubblica Assistenza. Ad ogni modo, anche in questo caso non ha senso prendersela con la cooperativa: non si può pretendere che la stessa Archimede venga a svuotare le campane tutti i giorni. Piuttosto bisognerebbe che i cittadini avessero più coraggio e ci aiutassero con qualche denuncia». —

GIACOMO PELFER

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa