Il Tirreno

Pontedera

In cinque aggrediscono un diciassettenne

Un controllo notturno dei carabinieri (foto d'archivio)
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Un controllo notturno dei carabinieri (foto d'archivio)

Il padre ha presentato una denuncia ai carabinieri: "Picchiato fuori da un locale dopo una discussione con un ragazzo"

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PONTEDERA. Otto giorni di prognosi per guarire da un taglio al labbro e varie contusioni dopo il sabato sera cominciato in un locale di Pontedera, l’Area Gens, e concluso tra la caserma dei carabinieri e l’ospedale Lotti quando ormai era già mattina. Così un diciassettenne di Pontedera ha trascorso quella che doveva essere una nottata di agosto in compagnia degli amici. Ma, dopo una discussione con un ragazzo più grande iniziata in uno dei luoghi di ritrovo notturni più frequentato dai giovani, è rimasto vittima di un’aggressione da parte di cinque persone nel parcheggio. Il babbo ha presentato denuncia ai carabinieri dopo essere stato informato da un amico del figlio di quanto era successo. «Ha avuto una discussione che poi è degenerata con un’aggressione», racconta il genitore che promette di passare alle vie legali, spiegando che il figlio «si è trovato solo contro cinque e ha avuto la peggio». Secondo la ricostruzione fornita dal padre del ferito, suo figlio è stato fatto uscire dai buttafuori dopo la discussione. Poco dopo, nel parcheggio, si sono presentati in cinque ed è cominciata l’aggressione.

Paolo Bova, responsabile dell’Area Gens, è a conoscenza di parte dell’accaduto: «Abbiamo visto il ragazzo con una ferita al labbro venire verso l’ingresso del locale dicendo di essere stato picchiato. Ha indicato alcuni ragazzi che sono stati poi segnalati ai carabinieri, una volta che è arrivata la pattuglia». I militari hanno li hanno identificati e hanno cercato di capire cosa fosse successo. Un sabato sera come tanti altri diventato improvvisamente complicato per futili motivi, come spesso succede nei locali tra giovani. «Mio figlio conosce in maniera superficiale il ragazzo con cui ha avuto la discussione – spiega il padre del diciassettenne – A quanto ho capito, tutto è nato per una sciocchezza che poi si è trasformata in qualcosa che poteva avere conseguenze ben più gravi di quelle che mio figlio ha riportato». Gli accertamenti in ospedale hanno stabilito che il ragazzo, per fortuna, non ha avuto gravi traumi. È stato colpito al labbro, a cui sono stati applicati due punti di sutura.

Stando alla ricostruzione, ha ricevuto calci mentre si trovava a terra. L’aggressione è avvenuta nel parcheggio che è comunque sorvegliato dal personale del locale che cura la sicurezza. «Abbiamo uomini all’esterno – riprende Bova – ma si tratta di un’area di 4. 000 metri quadrati ed è difficile controllare ovunque. Di sicuro l’aspetto della sicurezza nel nostro locale è fondamentale, perché capitano di frequente discussioni tra giovanissimi per futili motivi che rischiano di sfociare in risse. Per questo curiamo con particolare attenzione questo aspetto, anche a fronte di una spesa non indifferente. Ma che diventa fondamentale per garantire la tranquillità dei nostri clienti e delle loro famiglie».

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