Sicurezza
Studi sulla Torre dell’Orologio che sta meglio del previsto
Tra la fine dell’anno e il 2019 la gara per i lavori che saranno finanziati con i fondi raccolti tra cittadini ed enti anche grazie alla campagna informativa del Tirreno
VICOPISANO
Le analisi avviate sulla Torre dell’Orologio sono andate meglio del previsto. La notizia, molto importante, è stata data dall’amministrazione comunale di Vicopisano. Al termine di una lunga fase di studi preliminari, il cronoprogramma dei lavori prevede ora la stesura del progetto di recupero definitivo del monumento, l’assegnazione dei lavori e l’inizio del cantiere, ma non prima del 2019.
«Gli studi preliminari della struttura – dice Matteo Ferrucci, vicesindaco di Vicopisano – si sono molto dilungati, ma alla fine hanno dato dei risultati importanti. In questa fase era necessario conoscere nei minimi dettagli la tenuta statica dell’edificio, quella dei solai interni e la condizione degli arredi in legno, scale comprese».
Le analisi non hanno lasciato niente al caso e hanno visto al lavoro diversi professionisti e artigiani. «L’obiettivo – continua Ferrucci – era quello di recuperare più materiale originale possibile. Per questo motivo lo studio si è allungato più del previsto. Anche per noi amministratori l’attesa è stata snervante, ma nulla è stato lasciato al caso e ora siamo pronti a passare alle fasi successive del recupero».
Dopo l’avvio del cantiere della Torre Malanima, nei prossimi mesi anche il progetto di rimessa in uso della Torre dell’Orologio entrerà quindi nel vivo. «Il progetto di recupero – spiega Ferrucci – dovrà essere approvato dalla giunta e dalla Soprintendenza. La speranza è che si possa arrivare alla stesura definitiva entro settembre-ottobre, per poi andare in gara e aprire il cantiere vero e proprio tra fine 2018 e inizi 2019».
Le analisi minuziose dell’esistente, costate molto in termini di tempo, potrebbero invece portare ad un risparmio economico complessivo. «Sì – conferma il vicesindaco di Vicopisano – Ci avevano preparati ad una spesa maggiore e, quando iniziammo la raccolta fondi in favore della Torre dell’Orologio, partimmo con l’obiettivo di 90 mila euro di spesa. Invece, dato che i solai e gli arredi in legno non sono poi così mal messi, i soldi necessari alla riapertura della Torre al pubblico potrebbero essere inferiori al previsto».
Il recupero della Torre dell’Orologio, unito a quello della Torre Malanima e del camminamento che unisce la Torre del Soccorso alla Rocca del Brunelleschi (con tanto di ascesa in ferrata e l’attraversamento del ponte che unirà le due strutture), trasformeranno Vicopisano in una mèta turistica di livello internazionale. In questo senso, comunque, l’antico borgo medievale sembra già a buon punto.
Da ricordare che per il recupero della Torre dell’Orologio è stato fondamentale il ruolo del Tirreno che è stato media partner dell’iniziativa con una puntuale campagna informativa. –
CARLO PALOTTI
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