Gioco
Davide Capriotti di nuovo re del Cacio Santo Stefano vince il tiro di mezza estate
Tanti turisti ai due palii dimostrativi per la festa medievale che coinvolge contrade e cittadini nel mese di agosto
VOLTERRA
Il solito Davide Capriotti di Villamagna vincitore della prova dimostrativa del Palio del Cacio e la contrada di Santo Stefano trionfatrice le tiro di mezza estate del Palio del Cero. Due manifestazioni a caratterizzare la giornata di venerdì della seconda settimana medievale che terminerà oggi con la domenica bis di Volterra Ad 1398. Appuntamenti ormai fissi di un’estate piena di turisti che l’altro giorno hanno osservato da vicino le tradizioni di una città completamente coinvolta nell’evento più importante. E in cui le contrade giocano un ruolo da protagonisti sotto la regìa dell’associazione VolterrADuemila6 e del Consorzio turistico.
arti e mestieri
I due palii che si disputano durante i quindici giorni di festa medievale sono dimostrativi, ma servono per far vedere ai visitatori, in special modo agli stranieri, quali sono le origini storiche dei volterrani. Un aspetto che emerge ancora di più durante gli appuntamenti della domenica di Volterra Ad 1398, in cui gli arti e i mestieri sono centrali per la riuscita della manifestazione. Ma la particolarità che emerge è la specializzazione di molte contrade rispetto al proprio passato.
lana, sale e carta
Un esempio pratico è Sant’Agnolo che cura banchetti in cui si fa la lavorazione della lana. Questo perché anticamente Porta Fiorentina e via dei Sarti erano zone di lanaioli. Oppure Saline di Volterra che, fatalmente, gestisce un’area della festa medievale in cui si fa la dimostrazione dell’estrazione del sale con la mòia, la denominazione dei pozzi d’acqua salata da cui, appunto, si estrae il sale per ebollizione. Un altro esempio di specializzazione delle arti e dei mestieri delle contrade in base al loro passato è quello dei rappresentanti di Santo Stefano che, durante la festa della domenica di Volterra Ad 1398, dimostrano come si realizza la carta, dalla macinazione alla creazione vera e propria del materiale così come a ognuno di noi.
tamburini e balestrieri
I volterrani sono coinvolti in pieno in questa manifestazione e i vari gruppi storici lavorano a lungo per offrire il loro contributo. Il comitato delle contrade è protagonista del corteo delle dame che ogni domenica a mezzogiorno percorre le strade della città per confluire in piazza dei Priori. Oppure con i tamburini che accompagnano i vari appuntamenti inseriti nel ricco programma della festa. O la scuola per i più piccoli in cui s’impara a suonare il tamburo. Una cosa simile a quella organizzata dalla Compagnia dei balestrieri che si mette a disposizione per chi volesse imparare a usare quest’arma antica.
turisti coinvolti
Tutto è incentrato sul mantenimento della memoria, sulla valorizzazione delle tradizioni e sulla promozione della città e della sua storia nei confronti di bambini e adulti, volterrani e turisti. E spesso, proprio questi ultimi, vengono coinvolti direttamente nella manifestazione. Come i due tedeschi di Heidelsheim, città gemellata con Volterra, i quali hanno preso parte al corteo storico per il tiro di mezza estate del Palio del Cero e poi hanno partecipato alla gara insieme alla contrada di Sant’Agnolo. Un’opportunità per i turisti che hanno sempre visitato Volterra alla fine del mese di agosto, non riuscendo mai ad assistere alla festa medievale. Ma che invece, questa volta, l’hanno vissuta direttamente. E siamo sicuri che torneranno in Germania con ricordi unici che solo Volterra è in grado di regalare. —
A.Q.
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