Commercianti volterrani d’accordo con lo stop a nuovi ristoranti e bar
VOLTERRAStop all’apertura di nuovi bar e ristoranti? «Noi siamo d’accordo» dice il presidente di Confcommercio Volterra Sergio Brizi: «Autenticità, identità, qualità, tipicità, sono alcune delle...
VOLTERRA
Stop all’apertura di nuovi bar e ristoranti? «Noi siamo d’accordo» dice il presidente di Confcommercio Volterra Sergio Brizi: «Autenticità, identità, qualità, tipicità, sono alcune delle parole chiave che muovono il turismo verso la Toscana e le città d’arte come Volterra».
«La bussola è non perdere l’identità – prosegue Brizi – e la decisione dell’amministrazione comunale va nella direzione auspicata. Anche perché un centro storico per continuare a essere funzionale e attraente, ha assoluto bisogno di offrire servizi non solo ai turisti ma a cittadini e residenti, offrendo una pluralità e una diversificazione di attività commerciali e negozi di vicinato».
Il presidente Brizi incoraggia la giunta: «La direzione intrapresa è quella giusta. Non bisogna andare troppo lontano per avere esempi di centri storici devastati da liberalizzazioni selvagge e aperture indiscriminate, che hanno favorito l’accesso al mercato talvolta di imprenditori improvvisati e non sempre professionali».
Un giudizio positivo arriva anche da Marco Migliorini, presidente Confesercenti Valdicecina: «Da subito Confesercenti ha ritenuto un errore normativo consentire le liberalizzazioni selvagge credendo nella capacità del mercato di equilibrarsi da solo. I fatti hanno dimostrato che avevamo ragione e, soprattutto in contesti urbani storici e di alto valore turistico, come Volterra, gli effetti negativi sono sotto gli occhi di tutti: riduzione del numero delle botteghe di vicinato storiche e dei laboratori artigianali, offerta sovrabbondante e non sempre legata ai prodotti tipici nel settore alimentare».
Il presidente del coordinamento imprenditoria giovanile di Confesercenti Toscana Nord Jonni Guarguaglini, peraltro titolare di attività a Volterra: «Per anni le amministrazioni locali hanno cercato di trovare delle pieghe normative per arginare il fenomeno. Bene hanno fatto il sindaco Buselli e l’assessore Baruffa a seguire la strada di Lucca senza indugio».
Presto saranno convocate le organizzazioni di categoria per definire il percorso. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google