Il Tirreno

Pontedera

Omaggio di Casa Nannipieri all’artista lucchese stimato da Sgarbi e le cui creazioni sono nei più importanti musei in Italia e all’estero 

In mostra da Pasta & Vino le opere di Giannetto Salotti a cento anni dalla nascita

In mostra da Pasta & Vino le opere di Giannetto Salotti a cento anni dalla nascita

l’eventoCasa Nannipieri Arte, fondata dal critico Luca Nannipieri e da Patrizia Ennas, porta a Cascina l’artista Giannetto Salotti, amato da Vittorio Sgarbi, che ha nella sua collezione personale un...

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l’evento

Casa Nannipieri Arte, fondata dal critico Luca Nannipieri e da Patrizia Ennas, porta a Cascina l’artista Giannetto Salotti, amato da Vittorio Sgarbi, che ha nella sua collezione personale un prezioso bassorilievo (in foto, Sgarbi, Nannipieri e l’erede Ilaria Salotti con l’opera finita nella Fondazione Sgarbi).

Le opere dell’artista lucchese Giannetto Salotti (1918-2013), a 100 anni dalla sua nascita, saranno esposte da domani, 18 agosto, all’Osteria Pasta & Vino (Cascina, via Vagelli 22), con lo chef Virgilio Casentini e Lucia Landi che realizzeranno un piatto appositamente ideato sulle opere d’arte salottiane, utilizzando prodotti presidio Slow Food. L’iniziativa, che dura fino al 10 settembre, è il terzo appuntamento di Casa Nannipieri Arte, in collaborazione con Slow Food Valdera, che unisce Arte e Cibo, nel contesto antico dell’osteria.

«Faremmo un torto alla storia dell’arte italiana e toscana – spiega Nannipieri – se lasciassimo all’oblio l’opera, ad oggi sostanzialmente inedita, di Giannetto Salotti. Questo artista, che nella sua esistenza ha realizzato circa 370 sculture, 800 disegni tra china e colore e circa 300 dipinti, ha espresso un percorso artistico che nelle chine diventa estremamente prezioso. Mentre Vittorio Sgarbi che ha presentato l’artista e ne ha voluto per la sua collezione un bassorilievo bianco come il marmo ha individuato nella scultura rifacente la classicità la forza di Salotti, a mio giudizio il suo valore sta nell’estrema tensione e sintesi espressiva raggiunta nelle chine, che tanto devono al confronto indiretto con maestri come Pablo Picasso, Henry Moore, Marino Marini, ma che raggiungono una personalità davvero spiccata e individuale. Sono sicuro che l’erede Ilaria Salotti sappia al meglio custodire l’eredità di suo padre e sono contento che lo chef Virgilio Casentini e Lucia Landi abbiano deciso di accogliere alcune delle opere di Salotti per crearci attorno piatti di alta e ricercata cucina».

Giannetto Salotti aveva a lungo insegnato al Liceo Artistico a Lucca e per decenni aveva avuto il suo studio in una casermetta sulle Mura. Salotti aveva studiato nello storico Istituto d'Arte Passaglia a Lucca e all'Accademia di Belle Arti a Firenze. Dal 1970 Salotti veniva invitato a seminari di scultura della Fondazione Henraux, come i maggiori esponenti della scultura mondiale d'avanguardia. Oggi le sue opere sono nei più importanti musei e collezioni in Italia e all'estero. —

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