Sicurezza
Ex Tmm, è stata rinviata l’udienza in Tribunale
PONTEDERA«A settembre faremo il punto della situazione e cominceremo a stringere i tempi per l’avvio della formazione dei lavoratori». Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil, fissa l’o...
PONTEDERA
«A settembre faremo il punto della situazione e cominceremo a stringere i tempi per l’avvio della formazione dei lavoratori».
Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil, fissa l’obiettivo per la ripresa dell’operazione di salvataggio degli ex dipendenti della Tmm. Intanto, nei giorni scorsi, c’è stato il rinvio al mese prossimo della causa intentata dal liquidatore per lo smantellamento del presidio. Che, in realtà, è già avvenuto quasi in contemporanea con la firma davanti al notaio dell’atto costitutivo per la nascita della cooperativa Presidio metalmeccanico, la seconda chance occupazionale per i ventisei operai coinvolti nel rilancio.
Ma la strada è ancora molto lunga e lo stesso Braccini non si sbilancia: «Non abbiamo scadenze per avviare la produzione. L’importante è che i lavoratori siano pronti a effettuare le consegne che ci verranno commissionate. Perché una volta partita ufficialmente, la cooperativa sarà un’azienda a tutti gli effetti e dovrà essere in grado di rispondere alle esigenze dei clienti».
A settembre, quindi, appuntamento per i moduli formativi da presentare alla Regione (che ha promesso un aiuto sostanzioso) e udienza in Tribunale per il procedimento sul presidio di viale Africa. A novembre, poi, è fissata un’altra udienza in sede civile, quella per il risarcimento danni chiesti dal liquidatore, Roberto Dell’Omodarme, nei confronti di ventisei lavoratori e del segretario provinciale della Fiom, Marco Comparini. Il risarcimento è stato quantificato in circa un milione di euro per aver impedito la vendita di macchinari e materiali contenuti all’interno del capannone della Tmm. —
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