Italia
Pulizia di fossi e terreni ordinanza del sindaco contro rifiuti e degrado
I controlli hanno messo in evidenza situazioni critiche di qui la necessità di intervenire da parte dei proprietari
VOLTERRA
Un’ordinanza per la pulizia e la manutenzione dei fossi, delle ripe e dei terreni, il taglio degli alberi e delle siepi e la corretta manutenzione del verde sul territorio comunale. È quella emanata dal Comune. Previsti controlli e sanzioni in caso di inosservanza.
«Dall’attività di controllo sul territorio comunale sono emerse numerose situazioni di scarsa manutenzione e pulizia dei fossi, delle ripe e dei terreni con mancata cura del verde privato che sono causa di degrado, problemi alla sicurezza, favoriscono la proliferazione di animali nocivi e costituiscono potenziale pericolo di incendi», dichiara l’assessore alle manutenzioni Massimo Fidi.
«Da un lato abbiamo accelerato sulla programmazione, varando un piano del decoro nel centro storico e cercando di compensare alla scarsità di risorse nel ricorrere anche all’adozione di aree verdi e a massicce campagne di sensibilizzazione – spiega il sindaco Marco Buselli – Dall’altro, con questa ordinanza, si responsabilizza ciascun privato, perché i danni delle numerose situazioni di scarsa manutenzione sono poi spesso a carico di tutta la comunità, una volta che si è creato il problema. Se necessario, faremo anche incontri pubblici per spiegare».
L’ordinanza impone ai proprietari dei terreni a qualsiasi uso destinati ed a tutti coloro che per atti contrattuali siano, a qualsiasi titolo conduttori o fruenti degli stessi, ricadenti nell’intero territorio comunale, in maniera tempestiva e periodica nel tempo «l’esecuzione dell’escavazione, profilatura, ricalatura e la manutenzione in genere dei fossi di scolo e il loro ripristino se abbandonati, ricoperti o intasati, rimuovendo immediatamente ogni materiale tipo erba di sfalcio, fogliame, detriti o rifiuti che possano ostacolare il regolare deflusso delle acque, rimuovendo ogni irregolarità, in modo da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, lo scoscendimento del terreno, l’ingombro e l’allagamento delle aree prospicienti, delle pertinenze e della sede stradale».
La pulizia deve essere effettuata almeno due volte l’anno, preferibilmente nel periodo primaverile ed in quello autunnale e comunque ogni volta che si renda necessaria per il buon funzionamento della rete idraulica minore.
Obbligatoria anche «la manutenzione delle ripe e delle opere di contenimento e sostegno in generale dei terreni laterali alle strade e ai corsi d’acqua, in modo tale da garantirne la stabilità ed impedire franamenti e cedimenti con conseguente ingombro delle aree di transito, dei fossi e dei corsi d’acqua, provvedendo in caso di cedimenti all’immediata rimozione del materiale».
L’ordinanza impone pure «l’esecuzione della manutenzione dei terreni, delle aree verdi, delle aree pertinenziali di edifici civili e industriali, delle aree di cantiere e delle aree inedificate in genere, provvedendo al taglio dell’erba, alla rimozione di erbacce, arbusti, sterpaglie e vegetazione in genere, anche spontanea». —
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