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«La fine della vertenza Tmm non è la vittoria degli operai»

«La fine della vertenza Tmm non è la vittoria degli operai»

Il sindacalista Casati (Uil):  «Quale sorte hanno avuto gli ex dipendenti che non sono entrati nella cooperativa?» Critiche al sindaco Millozzi 

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PONTEDERA

Siamo sicuri che la vicenda Tmm, l’azienda di marmitte che ha chiuso e i cui ex operai hanno dato vita a una cooperativa, si sia conclusa con una vittoria per il mondo del lavoro? A porre la domanda è Marcello Casati, della Uil di Pisa, già storico sindacalista dei metalmeccanici.

«Mi chiedo – afferma Casati – che fine abbiano fatto i sessanta lavoratori che hanno deciso di non entrare nella cooperativa. Hanno ritrovato lavoro? Rimarranno disoccupati a vita? “Nessuno sarà abbandonato”, questo lo slogan durante il grande sciopero che fu organizzato alla periferia di Pontedera, davanti ai cancelli della Tmm. Quello che invece deve farci riflettere è che il vero vincitore di questo scontro, talvolta duro fino a sfiorare atteggiamenti anti costituzionali, è stato il maggiore fornitore della Tmm, che ha preferito fare altre scelte industriali, aggravando ulteriormente la perenne crisi di quell’azienda».

«Altre volte – prosegue il sindacalista – mi sono pronunciato criticando il ruolo svolto dai politici rispetto a competenze che, a mio avviso, sono e restano del sindacato. È probabile che il fatto che la Fiom sia rimasta da sola davanti ai cancelli dipenda anche da queste mie osservazioni. La cosa che invece ritengo giusta è la scelta di organizzare corsi di formazione per un inserimento dei lavoratori disoccupati in altre attività produttive. Cosa che, a mio avviso, dovrebbe essere allargata a tutti gli operai che sono rimasti e restano senza lavoro per le numerose ristrutturazioni. Non mi pronuncio invece rispetto alla nascita della cooperativa, non essendo a conoscenza dei dati necessari per un pronunciamento».

Casati critica però il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, il quale ha invitato «nella sala consiliare di Pontedera, assieme agli ex lavoratori della Tmm per procedere agli atti costitutivi della futura cooperativa per circa 26 ex dipendenti, la Fiom provinciale e quella regionale. Ogni commento, rispetto all’assenza di altri sindacati, lo ritengo superfluo». –

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