Il Tirreno

Pontedera

I giunti cedono e il cavalcavia sulla superstrada mette paura

S. C.

Il problema segnalato dai cittadini di Gello già due anni fa L’asfalto non è stato sistemato e la situazione è peggiorata 

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PONTEDERA

L’intreccio di competenze che c’è dietro ai giunti dei cavalcavia e agli attraversamenti che passano sopra la superstrada Firenze – Pisa – Livorno da solo basta a spiegare come mai sia tanto difficile risolvere un problema. Quando cede l’asfalto del cavalcavia la competenza è del Comune, l’asfalto nel tratto del ponte (da giunto a giunto) lo deve riparare la Regione con Global Service che pensa anche ai giunti. Tra una competenza e l’altra succede così che il problema resti così come è. O possa anche peggiorare.

È il caso del cavalcavia che collega la strada (via dei Panieracci) che arriva dalla rotatoria di Ponsacco-Gello a via del Podere, nella frazione di Gello. L’opera è stata dimenticata e la manutenzione non si vede da anni. L’asfalto cede e i cittadini hanno paura. Il cedimento che si era aperto a ottobre 2016, quando era stato segnalato dai residenti, è peggiorato.

Il ponte sulla superstrada quanto sarà sicuro? Lo chiedevano nel 2016 i cittadini di Gello ritenendo la situazione abbastanza pericolosa. Ma nessuno, a quanto pare, li ha ascoltati. I lavori non si sono visti e neppure le richieste dell’opposizione – sul posto erano stati i consiglieri comunali di Forza Italia, Federica Barabotti e Domenico Pandolfi – sono servite a smuovere le acque. sarà colpa di quell’intreccio di competenze sui giunti?

L’asfalto collegato ai giunti che sorreggono il ponte stesso è andato giù ancora di alcuni centimetri. Il pericolo non è in alcun modo segnalato e questo, di fatto, complica la situazione per motociclisti e ciclisti che passano da questa strada secondaria durante la notte.

Una verifica tecnica potrebbe servire almeno a rassicurare le persone che usano l’attraversamento costruita quando la strada di grande comunicazione ha tagliato proprietà e terreni che prima erano collegati tra di loro.

Anche la carreggiata di raccordo al ponte è disastrata – buche e dossi la caratterizzano – sebbene venga usata anche dai clienti, che passano da questo accesso secondario, dell’Hotel Pisa Valdera, tornato a nuova vita dopo la chiusura decisa dalla precedente società di gestione: chi ha investito nell’hotel ha risolto un bel problema ai comuni della zona, visto che è stato strappato al degrado un edificio piuttosto ampio e che sarebbe diventato una facile preda per chi usa spazi abbandonati per attività illecite.

Finora i cittadini non sono riusciti a sapere con certezza chi effettua i controlli sulla stabilità del cavalcavia.

Una situazione più o meno simile si è verificata anche nel territorio di Cascina, in via di Lupo Parra Sud. Qui, dopo un incidente e dopo le proteste della gente, il Comune è intervenuto con la segnaletica e abbassando il limite di velocità a 30 chilometri orari.

Per sistemare l’asfalto che cede in prossimità del giunto è stata messa una toppa. Non che abbia risolto definitivamente il problema, ma almeno il pericolo è stato ridotto. C’è chi teme che con le prime piogge il bitume che è stato steso in prossimità del giunto venga “lavato via”.

E d’altra parte non si può nemmeno biasimare chi prova a chiedere sopralluoghi mirati alla sicurezza. I giunti dei cavalcavia, come dei ponti, quando cedono mettono paura e il cittadino può solo chiedere controlli di prevenzione, per scongiurare situazioni più gravi. –

S. C.

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