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Il caso 

Una donna disabile rischia di finire in mezzo alla strada

S.C.
Una donna disabile rischia di finire in mezzo alla strada

È la sorella dell’ex consigliere comunale Alberto Rocchi L’abitazione che ha in uso deve essere venduta all’asta 

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CASCINA

Come sia stato possibile che Daniela Rocchi, sorella dell’ex consigliere comunale e imprenditore Alberto Rocchi, sia stata “spogliata” di tutti i suoi bene resta il vero e grande interrogativo delle vicende che hanno travolto i due eredi di uno degli imprenditori edili più conosciuti a Cascina. In ballo ci sono 99 proprietà che rischiano di disperdersi nel nulla “aggredite” dai vari creditori.

Daniela è affetta dalla sindrome di Down e qualcuno ha firmato al posto suo un atto di rinuncia alla cospicua eredità del padre. E ora, per tutta una serie di vicende che attendono di definirsi nei vari tribunali, la casa di via Piastroni a Cascina dove la donna vive insieme ad alcune persone che si prendono cura di lei, sta per essere venduta all’asta. Ma prima di procedere con questo passaggio e poi ripartire la somma ricavata tra i creditori delle aziende del Gruppo Rocchi, l’immobile deve essere liberato dagli inquilini.

Ieri mattina da parte dell’Istituto vendite giudiziarie di Pisa è stato fatto un altro passo in avanti: l’ennesimo tentativo di prendere possesso della casa con il rischio che Daniela finisca in un istituto o, peggio ancora, per la strada. Una soluzione abitativa andrà trovata almeno per la sorella dell’ex consigliere comunale che peraltro è seguita da un amministratore di sostegno. Al tentativo di accesso alla casa andato a vuoto erano presenti sia Rocchi che il suo avvocato penalista, Beatrice Vestri, ed è stata invitata a rendersi conto della situazione anche l’assessore comunale alla disabilità, Sonia Avolio. Il tentativo di Rocchi è quello di evitare che finisca all’asta la casa di Daniela e che il pignoramento venga trasferito su altri beni di proprietà del gruppo imprenditoriale Rocchi. L’udienza è prevista per settembre. Nessuno - così è stato detto - anche se c’è un giudice dell’esecuzione che ha disposto la liberazione dell’immobile, si aspettava che l’iter andasse avanti.

«Come Comune possiamo cercare una soluzione abitativa per la disabile», ha spiegato Avolio. Nel frattempo il problema resta e i tempi sono piuttosto stretti, anche se Alberto Rocchi ha presentato una denuncia in cui sostiene che la sorella è stata raggirata e che ha diritto a recuperare la sua parte di eredità. —

S.C.

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