Il Tirreno

Pontedera

IL CASO 

Magazzini Mangini, l’ipotesi di ampliamento fa discutere

GIACOMO PELFER

Simone Romoli di Confesercenti  attacca il Comune di Terricciola «Un insediamento di 770 mq per la media distribuzione  è l’ultima delle necessità»

2 MINUTI DI LETTURA





TERRICCIOLA

A gettare il sasso nello stagno è una nota di Confesercenti contro il Comune inviata ieri mattina ai giornali.

«Un nuovo insediamento della media distribuzione (con una superficie di vendita di circa 770 metri quadri) starebbe per sbarcare nel comune di Terricciola in località La Rosa – si legge nel documento – L’amministrazione comunale avrebbe infatti già avviato il procedimento per una variante urbanistica in grado di permetterne l’apertura».

«Crediamo che una nuova struttura di medio-grande distribuzione nel comune di Terricciola sia l’ultima delle necessità – spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti – Come è noto, la rete commerciale tradizionale, in particolare quella dei piccoli paesi, soffre una crisi che dura da anni e di cui non si vede all’orizzonte la fine. A fronte di questa perdurante situazione, le istituzioni dovrebbero tutelare la rete dei negozi di vicinato: sono infatti i piccoli negozi a rendere vivace una strada, i nostri borghi e dare sussistenza economica a tante famiglie. A Terricciola, invece, si preferisce dare il via libera a quasi 800 metri quadri di grande distribuzione in un territorio dove, tra l’altro, da poco ha aperto un nuovo discount alimentare del colosso Md».

Romoli sottolinea come l’intervento «porterebbe a una ulteriore edificazione di territorio e tutto ciò a fronte di numerosi immobili limitrofi abbandonati o dismessi».

Basta poco per capire che il nuovo insediamento che ha suscitato i timori di Confesercenti è un progetto di ampliamento dei Magazzini Mangini, realtà commerciale attiva nel settore dell’abbigliamento, conosciuta e apprezzata in tutta la Toscana. Il progetto risale a due anni fa e prevede la costruzione di un edificio.

«È un progetto presentato nel 2016 – spiegano al punto vendita – e dopo tutto questo tempo, francamente, non c’è più niente di sicuro. L’operazione doveva essere già partita, ma purtroppo ci sono stati alcuni problemi e i tempi con il Comune si sono rivelati più lunghi del previsto. Possiamo dire solo che abbiamo delle idee, ma al momento siamo praticamente fermi: dobbiamo valutare e capire se ci sono le condizioni».

Ad ogni modo, l’idea sarebbe quella di costruire un edificio nel terreno a fianco dell’attuale punto vendita in via Salaiola, al di là della strada.

«Si tratta di un terreno che è già di nostra proprietà», precisano i Mangini, spiegando che l’immobile sarebbe comunque destinato al solo abbigliamento. –

GIACOMO PELFER

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa