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Daspo a tre persone che bivaccavano nel quartiere stazione

S. C.
Daspo a tre persone che bivaccavano nel quartiere stazione

Controlli della polizia municipale: sequestrate sei auto senza assicurazione, alcune anche da un anno e mezzo

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PONTEDERA

Tre misure di Daspo urbano, il provvedimento introdotto per migliorare la sicurezza urbana, sono state applicate nei giorni scorsi a due marocchini e a una donna italiana che bivaccano nella zona della stazione ferroviaria e che sono stati controllati più volte dalla polizia locale. La presenza degli agenti della polizia municipale è costante in piazza Unità d’Italia come ai giardinetti vicini, ma gli spacciatori continuano a vendere droga sotto gli occhi dei residenti, di giorno come la sera. Il comandante della polizia locale ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel mese di luglio e in questi primi giorni d’agosto, spiegando che la vigilanza è stata aumentata anche se dovrebbe essere iniziato il periodo in cui la città si svuota per le ferie.

Sorveglianza in centro. Nelle sere delle aperture notturne dei negozi, la polizia municipale ha effettuato controlli in centro, contro il commercio abusivo, e lungo le strade. Sono state sequestrate sei auto trovate senza assicurazione. Gli automobilisti in alcuni casi viaggiavano senza assicurazione anche da un anno e mezzo. Nell’ambito di questi controlli (in media sono tre le contravvenzioni al giorno per guida con il cellulare) sono stati sanzionati anche tre automobilisti che guidavano senza patente (l’auto sottoposta a fermo per tre mesi).

Controlli alla merce contraffatta. Durante l’Action day contro l’abusivismo commerciale, anche la Municipale insieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza ha effettuato controlli in città e identificato venti stranieri.

Fa danni in tre province. I furbetti sono sempre dietro l’angolo. L’altro giorno la polizia municipale ha fermato un 25enne che guidava un’auto con targa slovacca e aveva patente e carta di identità greche. La patente, come gli agenti hanno accertato insieme ai colleghi della polizia di Stato, era falsa. L’automobilista era albanese ed era già stato raggiunto da un provvedimento di espulsione della questura di Savona con il suo nome vero. Il giovane è stato perquisito in quanto era stato denunciato dalla procura di Rovigo per il reato di ricettazione e destinatario di un mandato di perquisizione proprio per cercare gli oggetti rubati. Avendo anche i documenti falsi, gli agenti lo hanno arrestato e la Procura ne ha disposto l’immediata liberazione. —

S. C.

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