Il Tirreno

Pontedera

Sesso sul tavolo del cda dell'azienda di rifiuti

Sesso sul tavolo del cda dell'azienda di rifiuti

Le foto hard che documentavano gli episodi erano state inviate con una lettera anonima: la coppia di dipendenti beccata sul fatto costretta a risarcire la Geofor con migliaia di euro

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PONTEDERA. Se non fosse stato per qualcuno che si era “divertito” a spedire le foto hard a mezzo mondo i due dipendenti dell’azienda Geofor che si erano immortalati mentre facevano sesso sul tavolo del Cda aziendale il fatto sarebbe rimasto alquanto privato. Invece, come spesso succede a chi si cimenta con foto e video a luci rosse, una copia di quelle fotografie era finita nelle mani sbagliate. Inevitabile lo scandaletto di provincia e qualche conseguenza per i protagonisti, uno dei quali, tra l’altro, non lavora più alle dipendenze dell’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.

Ma che fine ha fatto questa storia diventata nota durante la campagna elettorale delle ultime amministrative? Passata la tempesta iniziale, i due sono tornati alle loro abitudini. Ma l’azienda non ha rinunciato a chiedere loro un risarcimento danni in quanto si è sentita lesa nell’immagine. Il contenzioso giudiziario vero e proprio è stato evitato in quanto gli avvocati si sono messi al lavoro ed è stato trovato un accordo. Con meno di diecimila euro, anche se l’accordo è avvenuto nella massima riservatezza e quindi la cifra non è stata resa nota, i protagonisti della vicenda sono usciti di scena, riparando quel danno di immagine di cui l’azienda si era lamentata.
Nulla di tutto questo è avvenuto per la storia dell’auto blu usata dall’allora presidente del Cda che era andato sulla Costiera Amalfitana per motivi personali e non aziendali. Gli amministratori al momento non hanno promosso alcuna azione legale nei confronti dell’ex amministratore e aspettano di capire come si risolverà la storia dopo che era stato presentato un esposto.

Comunque, per tornare alla storia a luci rosse, le foto in questione era state tirate fuori al momento giusto, cioè in campagna elettorale. A dire il vero le immagini spaziavano dall’ufficio del Cda dell’azienda partecipata da più Comuni, alla piazza del Duomo o agli spazi di fronte a una scuola. Le foto che immortalano gli incontri hard dei due dipendenti di Geofor di Pontedera tornarono alla ribalta in piena campagna elettorale anche se ormai erano datate nel tempo.

E come erano state divulgate? Un classico. Era arrivata (maggio 2014) una lettera anonima dal contenuto particolare e diffamatorio. Il Corvo infatti aveva tirato fuori un vecchio scheletro dall’armadio per poi legarlo a fatti che erano attuali in quel momento. La vecchia storia, che molti pensavano chiusa con un provvedimento disciplinare nei confronti dei protagonisti, era finita al centro di una denuncia anche sei poi il dispettoso Corvo non era stato trovato. L’anonimo insieme alle foto aveva inviato una lettera che gli amministratori di Geofor hanno ritenuto dal contenuto diffamatorio.

Il presidente e l’amministratore delegato presentarono una denuncia contro ignoti. Missiva e scatti a luci rosse finirono a disposizione dell’Arma per le indagini.
Poi della vicenda si erano perse di nuovo le tracce fino a quando non ci sono state nuove voci sul fatto che Geofor – che ha confermato l’epilogo – si era sentita danneggiata nell’immagine. Danni pagati, caso archiviato.
(S.C.)
 

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di Redazione web