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Cinque centraline in arrivo per monitorare l’aria

Cinque centraline in arrivo per monitorare l’aria

Lavaiano: nuova battaglia dei cittadini che si oppongono al forno crematorio

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LAVAIANO. La prima sorgerà proprio dov’è nato tutto, a Lavaiano. La seconda, la terza, la quarta e la quinta centralina di rilevazione dell’inquinamento nell’atmosfera saranno dislocate in tutto il territorio fino al paese termale.

È il secondo step del comitato No Forno che punta a controllare l’aria che respirano i cittadini dopo aver quasi vinto la battaglia contro quello che l’amministrazione comunale di Casciana Terme Lari definiva il tempio crematorio, contenuto all’interno di una riorganizzazione dei servizi cimiteriali da realizzare tramite un criticatissimo project financing. Ora che il sindaco Mirko Terreni ha aperto alla possibilità d’investire tre milioni ricavati dalla cessione di quote dell’ente in società pubbliche, il gruppo di cittadini che hanno osteggiato il forno crematorio vogliono vederci chiaro sulla qualità dell’aria. E presto hanno anche intenzione di verificare l’eventuale inquinamento delle falde acquifere.

«Durante la campagna per il forno crematorio - dice Marco Santini, una delle anime del comitato - abbiamo appreso che, rispetto alla media regionale, nel nostro comune ci sono problemi d’inquinamento. E abbiamo deciso d’indagare». La vicinanza con l’area delle discariche di Gello e della superstrada Firenze-Pisa-Livorno hanno sempre creato motivo di discussione proprio attorno a questo aspetto del problema. Così, sulla pagina Facebook del comitato è partita una raccolta fondi, completata con l’autofinanziamento dei membri del comitato, permettendo d’incamerare oltre mille euro. La cifra necessaria (anzi, qualcosa in più) per acquistare cinque centraline di rilevazione dell’inquinamento in atmosfera. Di quelle che utilizzano anche le aziende per un monitoraggio interno dell’aria. La prima sarà piazzata alle case di Lavaiano che si trovano vicino alla discarica di Gello. «In questi giorni il dispositivo è in fase di taratura con quelle di Arpat - aggiunge Santini - Ma a giorni sarà installata con l’obiettivo di individuare il Pm 2,5, elemento che indica un livello d’inquinamento pericoloso per l’uomo. Intendiamoci, i dati che raccoglieremo serviranno per proseguire la discussione su un tema centrale per la vita delle famiglie di Lavaiano, ma anche per quelle che abitano nelle frazioni del Comune».

A settembre le altre centraline saranno posizionate in aree strategiche, tra cui anche tre frazioni: Quattro Strade, Perignano e Casciana Terme. «Vogliamo creare una cintura di rilevazioni per sgombrare il campo da ogni dubbio - dice ancora il rappresentante del comitato No Forno - perché durante questi mesi di confronto con l’amministrazione comunale e con gli esperti della Regione sono emersi dati su cui bisogna porre attenzione. Ma nessuno ci ha mai detto con esattezza da cosa derivano. È per questo che abbiamo intenzione di monitorare l’aria e a breve le falde acquifere».
 

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