La protesta
L’avvocato difensore: «Ci sono i margini per ricorrere»
Si andrà in Cassazione per l’ultimo round giudiziario. «Vedo già - afferma Cavani -alcune cose omesse a favore dle mio cliente»
PISA
«Devo ancora leggere con attenzione le motivazioni. Da quello che ho potuto vedere, tuttavia, in presenza di un processo indiziario ritengono ci siano margini per ricorrere in Cassazione».
L’avvocato Roberto Cavani, legale storico di Antonio Logli, dopo la sentenza di condanna del 14 maggio si aspettava motivazioni che confermassero il verdetto del dicembre 2016. Su un punto, l’unico, si trovato d’accordo con la Corte d’Assise d’Appello: il riconoscimento di teste inaffidabile di Silvana Piampiani. «Sul resto vedremo, devo leggere in modo approfondito, ma già vedo alcune cose omesse a favore del mio cliente nella ricostruzione a partire dalla famosa caduta dalla scala - aggiunge -. Daniele quella sera riferisce di aver visto i suoi genitori assolutamente tranquilli».
I 45 giorni per depositare il ricorso alla Suprema Corte decorrono dal primo settembre. Cavani sta valutando l’eventuale collaborazione di un collega cassazionista. Entro la metà di ottobre la sentenza sarà impugnata solo per contestare aspetti di legittimità sulle motivazioni. Nel merito due gradi di giudizio hanno detto che Logli è colpevole.
Sulle motivazioni è intervenuto con un post sulla propria pagina Facebook anche l’avvocato Nicodemo Gentile, legale rappresentante dell’Associazione Penelope Toscana e parte civile al processo. «Ancora una volta Penelope ha dato il suo tangibile contributo per l'accertamento dei fatti - ha detto - Fiduciosi aspettiamo l'ultimo round in Cassazione. Roberta nel cuore!». —
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